Festa di Capodanno al Tronchetto: «Siamo stati truffati»

Evento cancellato e nessun rimborso dei biglietti, centinaia di padovani protestano in rete per la cancellazione di “Visions” il mega party a Venezia

PADOVA. Doveva essere un Capodanno memorabile, la prima grande festa a Venezia dedicata interamente alla musica elettronica da discoteca. Un evento a cui avrebbero dovuto prendere parte i migliori dj, dalle 23 alle 8. Ma la nottata organizzata dall'associazione culturale Grand Canal di Marghera al Terminal 117 dell'isola del Tronchetto è stata vietata dalla questura di Venezia. Il problema è che sono già state vendute migliaia di prevendite a 35 euro l’una e ora su Facebook infuria la polemica. I padovani truffati sono centinaia.

Il “no” della questura è arrivato il giorno della Vigilia di Natale per motivi di sicurezza. A quel punto gli organizzatori di “Visions” (questo doveva essere il nome della mega-festa) hanno deciso di dirottare l’appuntamento in tre locali: il Pala Arrex di Mestre, il Muretto di Jesolo e il Pop Corn di Marghera.

La protesta monta in rete anche perché non è previsto il rimborso per chi ha già acquistato i biglietti. «Ho pagato per un servizio che voi non riuscite più a fornire» scrive Chiara Ragazzi, «l'evento è stato diviso in tre posti diversi, più piccoli e lontani, nessuno mi obbliga a fare un'ora in più di autobus la notte di Capodanno (che sicuramente nelle navette non ci staremo mai tutti se ci muoviamo alla stessa ora). Visto che voi non riuscite comunque a garantire il servizio, esigo il rimborso completo, senza se, e senza ma. Visions, pensaci. Tra i duemila che hanno comprato le prevendite ci sarà qualcuno che ha un parente che fa l’avvocato».

Su Facebook è stato creato anche un apposito gruppo: “Visions 2013, vogliamo essere rimborsati”. C’è anche chi minaccia una querela. «E qualcuno la vuol chiamare in maniera diversa da truffa?» si chiede Katia Tognon. «Per motivi vari non siete più stati in grado di fornire un servizio che avevate venduto, vi scusate spostando l'evento in un luogo molto più piccolo e garantite il rimborso a chi non partecipa, nel momento in cui vi rendete conto che perdete troppi soldi, il giorno prima di Capodanno cambiate le carte in tavola... altro che denuncia!».

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