«Mi hanno rapinato la tessera bancomat» S’era inventata tutto

Giovane donna denunciata per simulazione di reato La sua scheda magnetica è stata trovata dentro lo sportello
Di Silvia Bergamin

CAMPOSAMPIERO. Era andata a denunciare la rapina del bancomat, ma non c'era nulla di vero; ora i carabinieri di Camposampiero contestano la simulazione di reato a S.B., 29 anni, residente in città. Troppi aspetti oscuri nel suo racconto: i militari non ci hanno messo molto a capire che la ricostruzione era di fantasia. Ora si tratta di capire la ragione che ha spinto la giovane a montare la messinscena: al momento, non avrebbe spiegato nulla, chiudendosi in un ostinato silenzio. Ai militari del maresciallo Claudio Girolimetto aveva raccontato di essere stata picchiata e rapinata della sola tessera bancomat alle 11 e in pieno centro, in piazza Vittoria. Tutto falso, visto che il bancomat si trovava all'interno dello sportello Unicredit: la tessera era stata trattenuta per qualche motivo dal meccanismo al momento del prelievo, e successivamente recuperata dal personale della filiale di Camposampiero e inviata per posta alla sede di Trebaseleghe, dove la denunciata ha il conto. Si era rivolta alle forze dell'ordine nel pomeriggio dell'8 febbraio, mettendo a verbale che quella mattina era stata strattonata e picchiata da un rapinatore, aveva chiesto aiuto al personale di Unicredit, che l'avrebbe trattata con indifferenza: nulla di vero, non è neppure entrata in banca, il personale della filiale ha confermato di non averla mai vista. Nessuno, poi, in piazza o comunque nelle vicinanze della banca si sarebbe accorto dell'aggressione. Non aveva dato subito l’allarme ma era andata a farsi medicare una contusione al pronto soccorso e ha lasciato passare 3 giorni prima di portare il certificato medico ai carabinieri. Troppe stranezze.

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