Pendolari / «Aprite la stazione di Busa, Cadoneghe ne ha bisogno»

Finita dal 2009 e ora in degrado: l’assessore Cecchinato chiede che diventi operativa al più presto: «Sulla linea Milano-Venezia potrebbe sostituire quella fatiscente di Ponte di Brenta»

CADONEGHE/VIGONZA. Non basta una ruspa per garantire che i lavori che la Rfi (Rete ferroviaria italiana) deve portare a compimento alla stazione ferroviaria di Busa finiscano in tempo per l’estate, come promesso al sindaco di Vigonza Nunzio Tacchetto. «Quella stazione è finita dal 2009 e non è mai entrata in funzione», dichiara l’assessore ai Lavori pubblici di Cadoneghe Silvio Cecchinato, «mentre potrebbe servire ai cittadini di Cadoneghe e Ponte di Brenta oltre che di Vigonza, specialmente se la si trasformerà da una delle fermate della Sfmr, la metropolitana di superficie regionale, a una stazione ferroviaria. Garantirebbe un accesso ferroviario lungo la linea Milano-Venezia anche al Comune di Cadoneghe, che ne è privo».

Non si tratta di polemizzare con il sindaco di Vigonza, bensì di lavorare in sinergia, per chiedere che la Rete ferroviaria italiana vada avanti celermente con i lavori. La stazione è finita dal 2009, ma mancano ancora i due parcheggi esterni, quello dal lato di Cadoneghe e quello dal lato di Busa. Sono in terreno sterrato, attualmente, e se dal dato di Cadoneghe è comparsa una piccola ruspa, dalla parte di Busa è stato disboscato. Lavori che la Rfi, per un importo di 630 mila, euro, ha avuto per contratto nel luglio del 2011. «Aver iniziato con i lavori non significa che questi verranno portati a compimento entro l’estate» prosegue Cecchinato, «perché per troppe volte si sono visti cantieri avviati e poi tenuti fermi. Ciò che chiedo è che vi sia una continuità del cantiere, se vogliamo rendere fruibile la stazione entro giugno».

La stazione di Busa è sporca, si allaga quando piove, è coperta di immondizie, siringhe ed erbacce e i neon del sottopasso per lo più non funzionano. L’incuria e l’abbandono hanno mandato in fumo centinaia di migliaia di euro di investimento senza che sia mai stata utilizzata un solo giorno. Il sottopasso si allaga e le scale per scendere sono cosparse di immondizie e di siringhe che i tossicodipendenti lasciano sul posto dopo essersi drogati lontani da occhi indiscreti. La rampa per disabili accanto alla scalinata, oltre che di immondizie, è ricoperta di erbacce. Il tunnel che dal lato di Cadoneghe conduce ai binari, porta i segni di atti vandalici e dei neon appesi ad illuminarlo solo pochi funzionano. La stazione è lì, in attesa che passi la metropolitana di superficie, che da Venezia, passando per Treviso e Vicenza, chiuda il cerchio attraversando Vigodarzere e Vigonza fino a Padova. Ma questo è un progetto abbastanza lontano dall’essere realizzato, per cui Cecchinato propone intanto di utilizzarla come stazione ferroviaria della linea Milano- Venezia, sostituendo quella piccola e fatiscente di Ponte di Brenta.

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