Strade piene di buche, arrivano i soldi per sistemare l’asfalto

Preparato l’elenco delle vie dove l’intervento è prioritario, per le tangenziali invece bisognerà attendere
BARSOTTI - BUCHE IN CITTA'. VIA FORCELLINI
BARSOTTI - BUCHE IN CITTA'. VIA FORCELLINI

PADOVA. Passato l'inverno via libera ai lavori sulle strade di Padova. In cima alla lista delle priorità del Comune ci sono corso Milano, lungargine Rovetta, via Belzoni-Ognissanti, via Santa Maria in Vanzo, via Sorio, via Bronzetti e via Chiesanuova. L'inizio dei lavori è imminente, già a partire dalle prossime settimane. Si spenderanno così i 300mila euro stanziati dalla giunta comunale a dicembre proprio per le manutenzioni dell'asfalto. «Stiamo completando il giro dei quartieri per mettere a punto la scaletta definitiva» spiega l'assessore alle Manutenzioni Andrea Micalizzi, «inoltre raccogliamo le segnalazioni e teniamo conto di quello che rilevano i nostri tecnici in giro per le strade della città. Così possiamo definire le priorità per i lavori da fare». I primi interventi partiranno già in primavera. Non si tratta di asfaltature ad ampio raggio ma di lavori mirati a strisce d'asfalto lunghe al massimo una ventina di metri. Ma non sono neppure i rattoppi al plastico fatti in questi giorni per ovviare alle voragini che si sono venute a creare tra neve e pioggia.

Micalizzi ha stilato anche una lista di strade da tenere sotto controllo. Si tratta di via San Marco, via Vigonovese, via Bembo, via Facciolati e le tangenziali. Una parte dei 300mila euro verranno tenuti da parte per le emergenze ma per soluzioni più radicali bisogna aspettare l'estate, quando verranno messi in cantiere i lavori più impegnativi. Eppure proprio l'anello delle viabilità che corre intorno a Padova sarebbe proprio quello che più invoca aiuto. Ieri mattina è dovuta intervenire la polizia municipale per mettere in sicurezza una corsia con una buca. È stata chiusa la corsia della tangenziale vicino alle uscite 13 e 14 in direzione est, tra corso Stati Uniti e via Vigonovese con le inevitabili code che comporta la chiusura all'ora di punta delle 13.

«Quest'estate interverremo con altre risorse» spiega Micalizzi, «e con interventi più strutturati. Stiamo vedendo in questi giorni l'elenco delle priorità, l'intenzione è di mettere in sicurezza prima la viabilità principale e poi quella di quartiere». Gli uffici devono fare i conti con un calo delle risorse ma è cambiato anche il modo in cui si possono spendere i soldi. «Con il patto di stabilità dobbiamo far uscire il denaro in modo controllato» spiega l'assessore, «inoltre dobbiamo pagare l'importo dei lavori entro 30 giorni. Se facciamo partire un grosso lavoro in uno qualsiasi dei settori del Comune dobbiamo sincronizzare gli interventi e in alcuni casi attendere in coda. Insomma, moriamo di fame con le dispense piene».

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