Ladri all'ospedale Sant’Antonio: incursione in due reparti

PADOVA. Hanno fatto man bassa di macchinari di ogni tipo: elettrocardiografi, defibrillatori, sonde, apparecchiature oculistiche. È la seconda volta nell'arco di soli due mesi che l'ospedale Sant’Antonio viene “visitato” dai ladri.
All'inizio del mese di febbraio era toccato agli ambulatori di Angiologia, la scorsa notte a quelli di Cardiologia e di Oculistica. Un doppio furto che continua ad alimentare un giallo la cui prima pagina è stata scritta solo due mesi fa, quando è stato sottratto un costoso ecocolordoppler dall'unità operativa diretta da Giampiero Avruscio. L'altra notte la seconda razzia che, oltre al danno economico, circa 25 mila euro (63 mila euro secondo i rilievi fatti dai carabinieri), non ha mancato di provocare disagi ai pazienti che proprio ieri mattina dovevano sottoporsi ad elettrocardiogramma.
Le indagini sulla catena di furti sono affidate ai militari dell’Arma: con ogni probabilità si tratta di colpi su commissione. Il materiale rubato è già stato inserito nel circuito della “ricettazione sanitaria”, un mercato internazionale che non conosce crisi.
È stato il personale della Cardiologia ad accorgersi per primo di quanto era avvenuto. Dagli ambulatori, che si trovano nel piano seminterrato dell'ospedale di via Facciolati, mancavano le sonde, un defibrillatore, due elettrocardiografi. Hanno poi visto che la porta era stata forzata. Stessa musica al secondo piano: mancavano all'appello, in Oculistica, uno strumento per la misurazione della vista ed un’apparecchiatura pediatrica. I ladri potrebbero essere entrati dal secondo piano, forzando la porta che collega il reparto alla scala antincendio, che si snoda all'esterno dell'edificio. Prima hanno sottratto le apparecchiature dal reparto diretto da Alessandro Galan. Si sono quindi diretti verso le scale, sono scesi a colpo sicuro al seminterrato per prendere altri macchinari. Il direttore medico, Monica Briani, si è immediatamente attivato affinché l'attività assistenziale accusasse il meno possibile gli effetti del colpo.
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