Nuovo presidio davanti alla Cementeria
Un presidio tutti i giorni, dalle 8 alle 17, davanti ai cancelli della Cementeria di Monselice: protestano così i lavoratori della Cementizillo di Este, esasperati per la lunga cassa integrazione senza prospettive. «Tre settimane fa sono stati richiamati al lavoro» spiega Marco Benati, del sindacato Fillea Cgil «speravamo tutti in una ripresa, invece dopo dieci giorni di produzione l'azienda li ha rimessi in cassa integrazione. In questi mesi» attacca Benati «le vendite del cemento sono state dirottate su Monselice. Lascia allibiti l'atteggiamento di sufficienza dell'azienda di Este nei confronti del lavoro di questi operai, che spesso hanno vent'anni di anzianità alle spalle». La prossima tappa sarà l'incontro convocato per giovedì a Roma, alla presenza di Confindustria e segreterie nazionali dei sindacati. «Contiamo poi di essere convocati al più presto da Regione Veneto e Provincia di Padova per il tavolo di concertazione» continua Benati. «Auspichiamo che con l'aiuto delle istituzioni si arrivi alla sottoscrizione di un accordo quadro, che preveda la continuità occupazionale o eventualmente la gestione dello stato di crisi con ammortizzatori sociali».
Al momento i sindacati non hanno sottoscritto l'accordo per la cassa integrazione. E sono pronti a un blocco 24 ore su 24, da lunedì prossimo, se non arriveranno schiarite. «Se non c'è lavoro a Este» anticipano le Rsu «rivendichiamo un posto di lavoro a Monselice, visto che i nostri clienti sono qui». (f.se.)
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