Processo Mediaset, confermata la condanna a 4 anni per Berlusconi

Al Processo d’appello sui diritti ev Mediaset la corte ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione del processo di primo grado. Tre anni sono coperti da indulto
Silvio Berlusconi improvvisa un comizio all'esterno del tribunale di Milano dopo un'udienza del processo Mediaset. Il 26 ottobre 2012 Berlusconi e' stato condannato a quattro anni di reclusione per ''frode fiscale '' nel processo sull'acquisizione diritti Tv Mediaset, tre sono stati condonati sulla scorta dalla legge sull'indulto ANSA / STEFANO PORTA
Silvio Berlusconi improvvisa un comizio all'esterno del tribunale di Milano dopo un'udienza del processo Mediaset. Il 26 ottobre 2012 Berlusconi e' stato condannato a quattro anni di reclusione per ''frode fiscale '' nel processo sull'acquisizione diritti Tv Mediaset, tre sono stati condonati sulla scorta dalla legge sull'indulto ANSA / STEFANO PORTA

I giudici della seconda Corte d’Appello di Milano hanno confermato la condanna a 4 anni di reclusione, di cui tre coperti da indulto, per Silvio Berlusconi, accusato di frode fiscale nell’ambito del processo sulla compravendita dei diritti tv Mediaset. Insieme alla condanna a 5 anni, confermata per l’ex premier Silvio Berlusconi anche l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici.

Casellati: "Pacificazione sospeda ad personam". "Per Berlusconi la tregua e la pacificazione politica evidentemente non valgono. Ancora una volta il principio che la legge è uguale per tutti trova una eccezione ad personam". Questo il commento della senatrice padovana del Pdl,  Elisabetta Alberti Casellati, alla sentenza del Tribunale di Milano sul processo Mediaset.

Ghedini: "Magistrati prevenuti". «La forza della prevenzione è andata al di là della forza dei fatti». Così l’avvocato padovano Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, ha commentato la conferma in appello della condanna a 4 anni per l’ex premier nel processo sui diritti tv Mediaset. «Avevamo la consapevolezza che sarebbe andata così», ha aggiunto Ghedini

Capezzone (Pdl): "Assurdo quello che sta succedendo". «Oggi tutte le persone ragionevoli, al di là di ogni appartenenza politica e culturale, comprendono bene quello che accade: è letteralmente surreale e assurda la condanna di Silvio Berlusconi, contribuente recordman. Attendiamo che i garantisti di sinistra dicano qualcosa...». Lo dice l’esponente del pdl Daniele Capezzone.

D'Alessandro (Pdl): "Reagiremo agli ultimi giapponesi". Quello appena concluso è un processo politico e la condanna a Berlusconi è solo politica, una condanna che deve farci reagire con forza perchè folle, ingiusta e basata solo sul principio dell’eliminazione dell’avversario per via giudiziaria». È Luca d’Alessandro a osservare così che «in questi giorni che vedono le forze politiche faticosamente impegnate in una fase di pacificazione e di coesione nazionale, e che cercano di mettere da parte dissapori e scontri passati nell’interesse del Paese e degli italiani, il palazzo di giustizia di Milano appare sempre più come quel giapponese armato fino ai denti, guerrafondaio e inconsapevole della fine della guerra, che cerca con ogni mezzo di spazzare via il nemico di sempre».

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