Il pm chiede 7 anni per le rapine nell’Alta, i giudici lo assolvono

Il pubblico ministero aveva chiesto sette anni di reclusione, il collegio giudicante, presieduto da Claudio Marassi l’ha assolto con formula piena. L’imputato era Carmine Menna, 43 anni, originario...

Il pubblico ministero aveva chiesto sette anni di reclusione, il collegio giudicante, presieduto da Claudio Marassi l’ha assolto con formula piena. L’imputato era Carmine Menna, 43 anni, originario di Qualiano (Napoli). Nel 2010 il giudice delle indagini preliminari Cristina Cavaggion convalidò l’arresto per lui e per Luca Antoniol, firmando nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare per concorso in rapina.

Il 3 marzo 2010, secondo l’accusa la coppia debuttava con un blitz all’ufficio postale di Sarego (Vicenza). Il colpo fallì e allora i due ci riprovarono lo stesso giorno in una tabaccheria di Bolzano Vicentino. Il 15 marzo dello stesso anno, sempre secondo gli investigatori, la coppia è di nuovo al lavoro: stavolta è il turno della farmacia di Loreggia in via Pio X dove Menna finge di voler comprare un collirio, poi estrae una pistola e la punta in faccia al titolare, facendosi consegnare 150 euro. Il 17 marzo il bersaglio è una farmacia di Rosà (Vicenza) e il giorno seguente una farmacia a Presina di Piazzola. Era emerso che i due non erano proprio dei perfetti professionisti. Nel 2010 Luca Antoniol lo ammise: lui era l’autista, l’accompagnatore-palo; la contropartita era un «gettone di presenza», proporzionale all’entità del bottino: dai 100 ai 650 euro alla volta.

Davanti al giudice delle indagini preliminari, Luca Antoniol, il quarantenne di Tombolo, finito in manette il 18 marzo 2010 dopo il quinto colpo tentato o consumato dalla coppia nell’arco di appena 16 giorni. Carmine Menna, in precedenza si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Ieri il collegio giudicante non ha trovato conferme contro di lui. Quindi ha deciso di assolverlo per non aver commesso il fatto.

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