Gli insetti di Luis conquistano anche Google

Diciottenne di Montegrotto autore di uno dei 90 progetti selezionati per per il premio mondiale Google Science Fair: alimentazione a base di insettii

MONTEGROTTO. Un'alimentazione a base di insetti. E' una delle 90 idee scelte a livello mondiale, per cambiare il mondo, da Google Science Fair 2013, la competizione on line promossa dal noto motore di ricerca. L'autore del singolare progetto di cucina molecolare ed entomofagia è un diciottenne studente di Montegrotto, Luis Alessandro Guariento, che frequenta il liceo Scientifico Alberti di Abano. I progetti italiani finalisti sono due: oltre a quello del giovane sampietrino, è stata scelta l'idea di un team di ragazzi di Portogruaro. Gli ideatori di Google Science Fair ora effettueranno un'ulteriore scrematura e sceglieranno i 15 progetti che saranno premiati in California. E Guariento spera proprio che quello di vivere cibandosi di insetti possa essere tra questi. «L'idea», spiega il giovane di Montegrotto, «nasce dalla constatazione dei vantaggi dell'entomofagia per lo sviluppo e il benessere dell'umanità e per la risoluzione concreta a innumerevoli problemi, specialmente in ambito agricolo, ambientale, economico e medico. L'alimentazione a base di insetti è praticata dall'80% della popolazione mondiale (Asia, Africa, America latina). In Occidente la cultura in merito è di fatto scarsa. Capisco che parlare di mangiare insetti fa inorridire le persone. Tuttavia non si può non tenere conto dei vantaggi che ne derivano. Grazie alla cucina molecolare è possibile evitare di vedere l'insetto nel piatto utilizzando un "estratto" dello stesso». Ma perché mangiare insetti? "I benefici che ne deriverebbero sarebbero innumerevoli. Dalla soluzione del problema della deforestazione e dell'inquinamento, alla cura di malattie cardiovascolari e croniche. L'entomofagia rappresenta oggi ecosostenibilità, salute, e, non ultimo, un'opportunità di ridistribuzione delle risorse di fronte al problema della fame nel mondo e dell'esponenziale crescita demografica».

Come nasce questa passione per l'entomologia? «Lo studio degli insetti è una passione che ho ereditato da bambino quando mio nonno mi ha trasmesso l'amore per la natura. La passione si è saldata anche per merito della Casa delle Farfalle di Montegrotto. Oltre all'opportunità di fare osservazioni grazie alla biodiversità, è una struttura che mi ha permesso di crescere. Di recente ho proposto al dottor Enzo Moretto, direttore scientifico di Butterfly Arc ed Esapolis di fondare un gruppo di giovani entomologi e ora siamo un punto di riferimento per i naturalisti».(g.b.)

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