Programma on line: al centro la crisi

Sul sito www.padova2020.it, è online la piattaforma web open source attraverso cui i cittadini padovani (e non solo) possono leggere, commentare, mettere mi piace/non mi piace sulle proposte di...
MILANESI - INCONTRO LEGAMBIENTE. FRANCESCO FIORE
MILANESI - INCONTRO LEGAMBIENTE. FRANCESCO FIORE

Sul sito www.padova2020.it, è online la piattaforma web open source attraverso cui i cittadini padovani (e non solo) possono leggere, commentare, mettere mi piace/non mi piace sulle proposte di programma.

Si presenta così il movimento Padova 2020 che ieri ha chiuso la prima parte dell’agenda di programma riunendosi all’Arcella, dopo aver raccolto un centinaio di persone, coinvolte in 12 gruppi tematici durati quattro mesi di lavoro con più di cinquanta incontri durante i quali sono stati presentati più di cinquecento questionari. «Nei quali», scandisce il portavoce del movimento Francesco Fiore (nella foto), «nessuno ha parlato dell’Auditorium, ma molti hanno manifestato la loro preoccupazione per la crisi economica».

E dunque fioccano le proposte di Padova 2020 tra cui fondi di investimento popolare; un marchio made in Padova per o prodotti locali; scuole aperte al pomeriggio con le associazioni; gas per risparmiare; supermercati low cost.

Ieri hanno partecipato alla presentazione anche i consiglieri comunali Beatrice Dalla Barba (Pd), Elena Ostanel (Sel), Fabio Scapin e Leo Ercolin (ex IdV, ora Gruppo misto).

Prossimo obiettivo una rosa di candidati per concorrere alle primarie del centrosinistra. Con Padova 2020 il Sel, il gruppo Civati e Puppato e gli Ecologisti democratici. Prossimo appuntamento pubblico il 27 settembre alle 21 all’auditorium Modiglioni con lo spettacolo di Iacopo Fo: “Spunti di buone pratiche”. (e.sci.)

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