A Padova si guadagnano cinquemila mila euro meno di Milano

PADOVA. Si ferma la corsa degli stipendi a Padova. Anzi, la provincia euganea perde tre posizioni nella classifica nazionale dei luoghi in cui si guadagna meglio: è al 37esimo posto in Italia, ben lontano dalla capolista Milano e dietro le altre città del Veneto come Verona, Vicenza e Treviso.
Nel 2018 un lavoratore di un’azienda con sede nel Padovano ha percepito una retribuzione lorda annua di 28.793 euro, in media 65 euro in meno rispetto al 2017. Nel capoluogo lombardo, sempre più centro di riferimento sia per le imprese che per i lavoratori, lo stipendio medio è di 34.302 euro, cioè ben 5.500 euro in più.
Sono i dati del “Jp geogrphy index 2018” pubblicati ieri nel report di JobPricing, società che si occupa di comparazioni retributive on-line.
La frenata di Padova
Negli ultimi tre anni la corsa degli stipendi nel Padovano era stata graduale ma costante: 27.604 euro annui nel 2015, 28.306 nel 2016, 28.858 lo scorso anno. Il 2018 è l’anno del brusco stop alla corsa. Un segnale indicativo di una difficoltà economica: statisticamente la discese delle buste paga è correlata con una produttività più bassa e tassi di disoccupazione più alti.
Rispetto al 2017 infatti Padova ha perso ben tre posizioni nella graduatoria nazionale. Una classifica che è sempre più consultata dai giovani, considerando che un lavoratore, anche a parità di professione, può percepire una retribuzione più o meno alta in una provincia piuttosto che in un’altra. È per questo che una bassa posizione può tradursi in un danno per la provincia euganea.
La posizione in Veneto
E Padova perde soprattutto nei confronti degli altri capoluoghi veneti. Qui infatti la retribuzione annua lorda è inferiore del 2,2% rispetto alla media regionale che è di 28.793 euro.
Anche in Veneto c’è chi corre molto più di Padova: a Verona lo stipendio medio supera i 30 mila euro, ben 1.582 euro in più rispetto alla provincia euganea. Si guadagna di più anche a Vicenza (seconda e ultima provincia in cui supera la media regionale), a Treviso e a Rovigo. A chiudere la classifica regionale ci sono Belluno e in ultima posizione Venezia.
Anche rispetto al territorio del Nordest Padova non brilla, visto che a Trieste è registrato uno stipendio annuale medio di 30.269 euro e anche a Trento si superano i 29 mila euro.
La situazione in Italia
Non solo Milano, è la Lombardia la regione sul gradino più alto del podio, visto che al secondo posto c’è Monza Brianza, cioè una provincia contigua a quella del capoluogo lombardo. Gli stipendi comunque frenano in tutta Italia, visto che anche in Lombardia si registra un ribasso rispetto allo scorso anno (31.692 euro contro i 31.711 del 2017). Con una retribuzione media di 30.786 il Trentino Alto Adige supera l’Emilia-Romagna e conquista il secondo posto tra le regioni italiane. Il Veneto si piazza all’ottavo posto, superato anche da Piemonte, Lazio, Ligura e Valle d’Aosta.
La differenza retributiva tra Nord e Mezzogiorno d’Italia viene definita dai ricercatori «simile nell’andamento e nella gravità alla rappresentazione cartesiana di un crash finanziario». Si parte da una retribuzione annua lorda di 30.622 euro per il Nord, si scende a 28.569 nelle regioni centrali per arrivare a 25.961 al Sud per una differenza massima del 19%.
Oltre al boom di Milano, che stacca di 2 mila la seconda classificata, tra le province che fanno registrare le migliori “scalate” di posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno ci sono Verbano-Cusio-Ossola, Macerata e Matera, che hanno guadagnato 12 posizioni. In picchiata Cagliari e Sassari che perdono rispettivamente 13 e 10 posti.
Dove si guadagna meno in Italia? A Messina con 23.668 euro. Rispetto a Padova sono 5.125 euro in meno. Lavorare qui è come avere 3 “tredicesime” in più. —
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