Abano Terme, due furti in poche ore: ladri in casa di una settantenne

Due colpi tra Monterosso e il centro commerciale Ca’ Grande. A Vo’ resta la paura dopo l’aggressione al titolare di un’azienda, picchiato da due intrusi. Il sindaco annuncia nuove misure per la sicurezza

Federico Franchin
Abano, allarme furti: anziana si trova il ladro in casa, derubato anche un 85enne
Abano, allarme furti: anziana si trova il ladro in casa, derubato anche un 85enne

 

Una settantenne si accorge del ladro entrato in casa dalla porta aperta, mentre un uomo di 85 anni viene derubato del borsello mentre carica la spesa in auto.

Non si ferma l’allarme furti tra le Terme e i Colli Euganei: dopo la violenta colluttazione di martedì sera a Vo’, due nuovi episodi ad Abano riportano l’attenzione sulla sicurezza. Nel primo caso i malviventi hanno approfittato di un ingresso lasciato aperto, nel secondo dei pochi istanti in cui il proprietario era impegnato a sistemare gli acquisti nel bagagliaio.

A Monterosso, in via San Bartolomeo, sono stati segnalati due personaggi a bordo di una Toyota Yaris grigia. Uno dei due si è introdotto nell’abitazione di una coppia di settantenni e ha portato via un borsello contenente soldi e documenti. La porta era aperta e la donna si trovava in un’altra stanza. Si è accorta soltanto all’ultimo della presenza dello sconosciuto: un incontro a tu per tu durato pochi istanti, al termine di un’incursione che si è consumata in pochi minuti. Il ladro è riuscito ad allontanarsi con il bottino.
L’altro furto è avvenuto mercoledì pomeriggio nel parcheggio del centro commerciale Ca’ Grande, sempre ad Abano. La vittima è un uomo di 85 anni, che aveva appoggiato il borsello sul sedile della propria automobile. Mentre metteva la spesa nel bagagliaio, i malviventi glielo hanno sottratto. All’interno c’erano qualche decina di euro, il telefono cellulare e i documenti. Due episodi diversi, accomunati dalla rapidità con cui i ladri hanno colto l’occasione, lasciando alle vittime anche il problema di recuperare documenti e oggetti personali. A Vo’ resta intanto la paura per quanto accaduto a Federico Sinigaglia, cinquant’anni, residente in via dei Colli e titolare della MS Impianti, specializzata nella depurazione delle acque. Martedì, verso le 20.30, rientrando dal lavoro si è trovato davanti due individui con il volto coperto. Ha intimato loro di andarsene ed è stato colpito con calci e pugni.

Il racconto

«Mi sono trovato in due contro uno e ho cercato di difendermi il più possibile», ha raccontato. Durante la colluttazione è rimasto ferito a un braccio, forse con un cacciavite o un taglierino. Un terzo complice sarebbe rimasto a fare da palo. Gli intrusi erano entrati dalla finestra del bagno e avevano rovistato soprattutto nelle camere al piano superiore, rubando orologi, borse e zaini di marca per un valore indicato in almeno tremila euro. Sinigaglia è stato medicato sul posto dai sanitari del 118 e ha rifiutato il trasporto al pronto soccorso.

Sull’aggressione interviene il sindaco di Vo’, Mauro Delluniversità: «Quello che è accaduto ci preoccupa. Comprendo la reazione di chi si trova improvvisamente di fronte a una situazione del genere, ma non bisogna mai mettere a rischio la propria incolumità.

È fondamentale allontanarsi e contattare immediatamente le forze dell’ordine». Il Comune ha investito in nuove telecamere e attivato un canale WhatsApp: «A pochi minuti dall’accaduto abbiamo informato i cittadini, condividendo le indicazioni ricevute dalle forze dell’ordine».

Le rassicurazioni

Il prossimo passo sarà il Controllo di Vicinato. «Abbiamo già avuto un confronto con la Prefettura e con gli enti preposti. Il compito dei cittadini è osservare e segnalare, mentre l’intervento spetta alle forze dell’ordine», chiarisce il sindaco.

 

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