Abano in lutto per Borile. «Ci ha insegnato a coccolare i clienti»

I direttori degli hotel ricordano commossi Aldo Borile. Oggi al Sacro Cuore l’addio al creatore del gruppo GB  

ABANO TERME

Commozione, ma anche grande senso di gratitudine per quanto avviato e lasciato ad Abano e all’intero territorio termale euganeo da parte di Aldo Borile, l’imprenditore alberghiero termale, fondatore del Gruppo Borile, scomparso mercoledì dopo una lunga malattia a 83 anni. Sono moltissimi gli attestati di vicinanza alla famiglia (alla moglie Adelina e ai figli Cristina, Chiara e Alessandro), che oggi darà l’addio a chi ha creato un gruppo che da solo conta ben 5 hotel (Abano Grand Hotel, Trieste & Victoria, Due Torri, Metropole e La Residence) e che dà lavoro ad oltre 500 persone.

Oggi, venerdì 11, alla chiesa del Sacro Cuore di Abano l’ultimo saluto. La famiglia per l’occasione ha chiesto ai partecipanti di non donare fiori, ma di fare donazioni alla Fondazione Città della Speranza (conto corrente postale n. 13200365). Tanti i ricordi e le testimonianze d’affetto da parte del personale e dei collaboratori.

Abano dà l'addio ad Aldo Borile. Una folla commossa all'ultimo saluto


Graziano Zorzato, administration manager Gb Thermae Hotels, afferma: «Aldo Borile è stato un grande uomo e un grande imprenditore, estroverso, originale e innovativo. Un vero e proprio “cervello elettronico”, ricordava tutti i conteggi a memoria». Maurizio Grassetto, direttore sanitario Gb Thermae Hotels, ricorda: «Aldo era il più impaziente dei miei pazienti, non facevi in tempo a dire una cosa che doveva essere già fatta».

Grande affetto anche da Architettura-Design Polliero: «Ho avuto l’onore di collaborare intensamente con un grande maestro». Così l’ingegner Francesco Miotto: «È sempre stata una persona umanamente corretta e seria». E Daniele Miotto: «Ricorderò sempre lo sguardo sorridente, pieno di affetto e fiducia con cui Aldo Borile mi diceva ad ogni incontro: “Largo ai giovani”.

Commozione anche tra i direttori degli hotel. Aldo Casagrande, direttore del Metropole: «Per Aldo Borile il cliente veniva sempre per primo e doveva essere coccolato come un re. Una volta, mi sedetti al tavolo con lui e mi disse: “Perché ti sei seduto lì? Dai le spalle ai clienti, bisogna sempre vederli e salutarli anche da seduti”. E Paolo Tacchetto, direttore dell’Abano Grand Hotel: «Conoscerlo è stato un privilegio: ogni incontro era un’occasione per vivere la sua grande intelligenza, l’umanità e l’inossidabile ottimismo, la sua visione imprenditoriale è stata un’ispirazione continua». Ma parole d’affetto sono arrivate anche dai suoi giardinieri Sergio, Lorenzo, Andrea, Stefano, Placido, Giovanni: «Lavorare con l’instancabile Aldo era un piacere; sapeva darci mille consigli su come trattare ogni tipo di pianta che lui conosceva approfonditamente». Così invece i manutentori David, Luca, Domenico, Michele, Mohamed, Luciano, Mirko: «Profondo conoscitore di tutti i lavori idraulici, di falegnameria, elettrici, di pittura e restauro. Era sorprendente la velocità con cui riusciva a risolvere i problemi». Infine parole di elogio anche dall’Adriatica Impianti. —

F. Fr.
 

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