Abano Terme, brucia nella notte il capannone dell’ex vivaio

Incendio in via Monte Santo, distrutta la struttura di 1.200 metri quadrati. Ore di lavoro per i vigili del fuoco, nessun ferito

Silvia Bergamin
I pompieri al lavoro per domare il rogo scoppiato nell'ex vivaio di Abano Terme
I pompieri al lavoro per domare il rogo scoppiato nell'ex vivaio di Abano Terme

Un violento incendio ha devastato nella notte tra il 28 e il 29 aprile un capannone di 1.200 metri quadrati in via Monte Santo ad Abano Terme, impegnando i vigili del fuoco in un intervento durato ore con mezzi provenienti da tutto il Padovano.

L'allarme è scattato poco dopo la mezzanotte, quando i residenti della zona hanno notato le fiamme che si alzavano dalla struttura dell'ex vivaio ormai in disuso. La chiamata al 115 ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi: sul posto sono confluite le squadre del distaccamento locale di Abano Terme con un'autopompa e un'autobotte, supportate da due squadre della sede centrale di Padova e dai volontari di Borgoricco.

A coordinare le complesse operazioni di spegnimento è stato il funzionario di guardia del comando provinciale, che ha dovuto gestire un intervento particolarmente delicato vista l'estensione dell'area coinvolta.

Capannone distrutto

Il rogo ha interessato l'intero capannone, richiedendo ore di lavoro incessante da parte dei pompieri per essere domato completamente ed evitare che le fiamme si propagassero alle strutture circostanti. Mentre i vigili del fuoco erano impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica, sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale stazione per effettuare i rilievi di loro competenza.

Le cause che hanno scatenato l'incendio restano ancora da chiarire: sarà il Nucleo investigativo antincendi regionale dei vigili del fuoco a dover fare piena luce sull'origine del rogo, non escludendo alcuna ipotesi.

L'intervento si è protratto fino alle prime ore del mattino, quando la situazione è stata definitivamente messa sotto controllo. Non si registrano fortunatamente feriti o intossicati, anche grazie al fatto che la struttura risultava disabitata. Resta ora da quantificare l'entità dei danni e attendere l'esito delle indagini per comprendere cosa abbia innescato le fiamme.

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