Villa Piave ad Abano rinasce: l’ex dimora del re diventa un ristorante di lusso

L’antica residenza legata a Vittorio Emanuele III sarà trasformata in Casa Santi da Renato Santi e dalla figlia Martina. Il progetto punta a valorizzare la villa e la sua storia

Federico Franchin
Villa Piave
Villa Piave

Era stata dimora di Vittorio Emanuele III, re d’Italia, e uno dei luoghi legati alla storia culturale di Abano Terme. Ora, dopo tanti anni, Villa Piave di viale delle Terme si prepara a tornare a vivere sotto una veste completamente nuova. La villa diventerà infatti “Casa Santi”, un ristorante di lusso voluto da Renato Santi e dalla figlia Martina, famiglia già conosciuta in città per lo storico Americanino, locale che si trova poco distante, sempre lungo viale delle Terme.

La storia 

Villa Piave porta con sé oltre un secolo e mezzo di storia. Le fonti turistiche del territorio la indicano come già Villa Vianelli e poi Toffanin e ne fanno risalire la costruzione attorno alla metà dell’Ottocento. All’inizio del secolo scorso fu dimora di Vittorio Emanuele III e divenne anche un centro culturale e artistico della città. Il giardino conserva inoltre elementi riconducibili al linguaggio liberty, testimonianza delle diverse epoche attraversate dalla proprietà.

Nel tempo alla villa venne affiancata l’attività alberghiera e termale dell’Hotel Terme Villa Piave, al civico 60 del viale. Una storia che conobbe poi una fase difficile: nel 2020 il Tribunale di Padova dichiarò il fallimento dell’attività alberghiera e l’anno successivo l’immobile arrivò all’asta. Il valore indicato allora era di 2 milioni di euro, con una base fissata a 1,5 milioni.

Adesso arriva la svolta con il progetto della famiglia Santi, che trasformerà la parte storica in un ristorante di fascia alta. I rendering già presentati mostrano ambienti raffinati e un intervento pensato per mantenere gli elementi caratteristici dell’edificio, affiancandoli a soluzioni più moderne.

Il progetto 

«Villa Piave è un luogo dalla storia importante e tra le sue mura ha soggiornato il re», spiegano Renato e la figlia Martina. «Oggi vogliamo raccogliere questa eredità e accompagnarla verso una nuova vita. Con “Casa Santi” conserveremo e valorizzeremo le parti storiche della villa, rispettandone l’identità, ma inserendole in un progetto più contemporaneo e attuale». Dietro alla scelta di chiamare i

l ristorante “Casa Santi” c’è anche l’idea precisa di quale atmosfera creare. «Il nome racconta ciò che vogliamo che questo luogo diventi», proseguono Renato e Martina, «un ristorante che abbia il sapore di famiglia, elegante ma autentico, dove l’ospitalità e la convivialità siano protagoniste e dove ogni ospite possa sentirsi accolto e, in qualche modo, a casa».

L’operazione consolida ulteriormente la presenza della famiglia Santi nel cuore della città termale: Renato, come deto, è infatti titolare anche dello storico Americanino. “Casa Santi” rappresenta però un progetto differente, rivolto alla ristorazione di alto livello e inserito in un contesto architettonico di particolare pregio.

Soddisfatto anche il sindaco Federico Barbierato: «È una bella notizia per Abano vedere un luogo così importante della nostra storia tornare ad avere una funzione e una prospettiva. Gli investimenti privati di qualità sono fondamentali per una città turistica come la nostra, soprattutto quando interessano immobili che appartengono alla memoria degli aponensi.

Recuperare Villa Piave significa valorizzare un pezzo del nostro patrimonio e, nello stesso tempo, arricchire l’offerta del centro cittadino. È questa la direzione che vogliamo per Abano: una città capace di custodire la propria storia, ma anche di attrarre imprenditori disposti a investire e a creare nuove opportunità».

 

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