L’affitto è troppo alto, anziana torna a vivere in auto
Laura Held ha 87 anni e vive in una Fiesta all’Arcella. A maggio le era stato trovato un appartamento: «Non ce la faccio a pagare il canone e le bollette, ringrazio chi mi ha aiutato»

Laura Held, la donna di 87 anni che a maggio viveva in auto - una Ford Fiesta - nel parcheggio del Bingo Arcobaleno all’Arcella, dopo che le era stato trovato un appartamentino popolare a Santa Maria di Sala, è tornata, suo malgrado, a vivere all’interno della sua vecchia auto nello stesso parcheggio.
«Non ce la faccio più a pagare l’alloggio che mi ha fatto avere il sindaco di Santa Maria di Sala, Alessandro Arpi» racconta la donna, nata a Vienna, ma sempre vissuta in Italia, «sono andata alcuni giorni fa dal sindaco e gliel’ho detto chiaramente. Prendo una piccola pensione di 700 euro al mese, come faccio a pagare un canone di 400 euro per pochi metri quadri più le bollette? Ringrazio chi mi ha aiutato, ma me ne torno a vivere all’Arcella, dove mi hanno aiutato sempre tutti».
Dopo aver trascorso la prima notte in città, praticamente sotto le stelle, Laura Held ha incontrato di nuovo Pierino Ballin, il barbiere di via Lippi che l’aveva rifocillata a maggio per una settimana. Quindi ha conosciuto al Bio Bar, in piazzale Azzurri d’Italia, anche Madjana Nuredini, una delle coordinatrici della comunità albanese in città, sempre in prima linea quando si tratta di aiutare le persone in difficoltà.
«Mi ha raccontato le novità della sua vita», racconta Ballin, «dice che non ce la fa più a pagare l’affitto. Effettivamente 400 euro al mese più le bollette sono troppi per chi ha una pensione così bassa. Del resto conosco famiglie, qui all’Arcella, che per una casa popolare dell’Ater pagano anche 100-150 euro per cento metri quadrati».
La storia di Laura Held era finita anche in televisione, a La Vita in Diretta. «Speriamo che, a questo punto, non sia veramente costretta a restare a vivere nella sua vecchia auto» aggiunge Ballin.
Dal canto suo Madjana Nuredini, aggiunge: «Lo ripeto ancora una volta», dice, «spettava allora e tocca adesso ai servizi sociali del Comune, guidati dall’assessora Margherita Colonnello, aiutare questa donna che mi ha confidato essere costretta a saltare spesso i pasti. So che è stata interpellata anche la Caritas ma, fino ad ora, non si sono visti interventi concreti. Il grado di democrazia in una società si misura da come trattiamo gli anziani, i poveri e i bisognosi in genere».
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