Accoltella la rivale in stazione: daspo record per la sedicenne
Pugno duro della questura contro la violenza giovanile: «Fenomeno in aumento». Vietati locali, stadi e mezzi pubblici per anni. Finite nei guai anche due complici

A 16 anni aveva ferito la rivale con il cutter, a distanza di 48 ore si becca una raffica di daspo. Pugno duro della questura contro la violenza giovanile: dopo l’aggressione avvenuta mercoledì nell’area della stazione ferroviaria, sono arrivati i provvedimenti firmati dal questore Marco Odorisio. Ovvero, una serie di daspo durissimi. È una risposta netta a un episodio che ha riportato i riflettori sulla zona rossa in vigore fino al 19 febbraio e su una deriva sempre più allarmante di aggressività tra giovanissimi.
Al centro della vicenda una sedicenne moldava che, armata di cutter, aveva colpito con due fendenti una ventenne, ferendola all’orecchio e alla mano al termine di una lite scoppiata per futili motivi, probabilmente legati a questioni di gelosia. I fatti si erano consumati in via Foscolo, all’angolo con via Valeri, dove la ragazza aveva fatto esplodere la sua impulsività aggressiva. La vittima era stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso, dove i medici le avevano applicato alcuni punti di sutura, con una prognosi di cinque giorni.
Per la minorenne, già nota alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, sono ora scattate misure restrittive pesantissime: il cosiddetto daspo Willy per tre anni, che le impedirà di frequentare determinate aree urbane, un daspo sportivo fuori contesto della durata di cinque anni e il divieto di utilizzo dei mezzi pubblici locali per un anno. La giovane era stata denunciata subito dopo l’aggressione per lesioni aggravate e porto abusivo di coltello. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno consentito di ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’episodio, evidenziando come l’aggressione si sia scatenata all’improvviso e in modo decisamente sproporzionato.
L’intervento della questura tocca altre due ragazze presenti al momento dei fatti: si tratta di una ventenne padovana, già coinvolta in una rapina consumatasi all’Aperishow di Arsego lo scorso anno, e una sedicenne marocchina. Per entrambe è stato disposto un daspo sportivo fuori contesto della durata di cinque anni. «Si tratta di un altro violento episodio tutto al femminile», ha sottolineato il questore. Un modo per alzare l’attenzione su un trend preoccupante e una escalation di giovanissime maranza che spesso e volentieri piazzano i loro blitz in stazione. Il fenomeno aveva già portato lo scorso novembre all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di una baby gang femminile attiva tra il centro storico e l’area della stazione. Basterà il pugno duro o serve un più ampio intervento sociale?
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








