Addio all’imprenditore Marco Bonato, la mente del FoodWorld

PADOVA. È morto, a soli 43 anni, stroncato da un tumore, Marco Bonato, imprenditore di Mirano, che ha narrato la sua lotta quotidiana contro la malattia in un diario pubblicato nel 2014 dalla Feltrinelli. Titolo: “Cancro? Ma se sono dei Gemelli!».
Un’ultima meta lo aspettava a gennaio, quando avrebbe dovuto tagliare il nastro della sua ultima creatura, di cui era stato mente e motore: l’ExpoFoodWorld, la fiera internazionale del cibo a Padova per cui si era adoperato, fondando una nuova società, la Mb Rete Italia. Un progetto pensato fin da subito in grande, per mettersi in competizione con colossi del settore come il Salone del Gusto e Cibus.
Fuori dal lavoro, Bonato fece parlare di sé alcuni mesi fa, sulla scia dell’Ice Bucket Challenge (la secchiata gelata per beneficenza che aveva contagiato molti personaggi famosi), lanciando il suo personale tormentone “A nudo contro il cancro”, facendosi ritrarre senza veli per sensibilizzare alla lotta contro la malattia. Era stato seguito e imitato da molti amici e familiari, ma anche criticato, raccogliendo per questo ancor più solidarietà.
Provocatore e in qualche modo ribelle, aveva fatto del successo uno stile di vita, non solo nella vita professionale, sempre a caccia di nuovi stimoli e sfide da vincere. Amava la moto, i viaggi e non nascondeva le sue simpatie politiche di destra.
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