Adunata degli Alpini a Piacenza, da Padova 1.200 «penne nere»

La sfilata nella città emiliana salutata dal presidente della Regione Vasco Errani e dal ministro della difesa Mauro. Striscione per il Papa: «Francesco uno di noi»
Un momento dell'86a Adunata nazionale degli alpini, Piacenza, 10 maggio 2013. ANSA/ UFFICIO STAMPA ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++
Un momento dell'86a Adunata nazionale degli alpini, Piacenza, 10 maggio 2013. ANSA/ UFFICIO STAMPA ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

PIACENZA. È iniziata a Piacenza alle 9 la sfilata che conclude la tre giorni dell’80esima adunata degli Alpini. Ad aprire lo sfilamento il Reggimento Artiglieri di montagna, con la loro bandiera di guerra, da poco tornati dalla missione in Afghanistan. Ma a sorpresa nelle prime file del corteo anche uno striscione: «Gli Alpini salutano Papa Francesco come uno di noi», in ricordo del fatto che un cugino del Papa, Giovanni Bergoglio, era sopravvissuto all’affondamento del piroscafo Galilea, affondato nel Canale di Otranto nel ’42.

Gli Alpini, in armi e in congedo, sfileranno tutta la giornata lungo un percorso di circa un chilometro e mezzo. Sulla tribuna di onore sono presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani e il ministro della Difesa, Mario Mauro. Da Padova sono circa 1.200 le «penne nere» che sono partiti nei giorni scorsi per partecipare all’adunata.

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