Aggressioni e droga: chiuso il Grind House di Padova

Il questore Odorisio ferma per 60 giorni l’attività circolo privato. Aggressioni, droga e murales di scontri con la polizia

L’intervento della polizia in via Longhin
L’intervento della polizia in via Longhin

Quinto locale chiuso dalla polizia in tre settimane. Il questore dispone la chiusura per 60 giorni del circolo privato “Grind House” di via Longhin. Un provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza dopo i gravi episodi di violenza avvenuti domenica mattina all’esterno e all’interno del locale.

Si tratta del secondo intervento nel giro di pochi giorni da parte della questura. Solo l’altro ieri, infatti, la polizia aveva disposto la chiusura per 30 giorni della discoteca Anima Underground di via Croce Rossa, dove durante un sopralluogo erano state trovate 314 persone tra pista e area bar, a fronte di una capienza massima autorizzata di 120.

L’episodio che ha portato al provvedimento al “Grind House” risale alla mattinata di domenica 22 febbraio. Intorno alle 13, personale della Squadra Volante è intervenuto in via Longhin dopo una segnalazione giunta al 113 da parte di un avventore che riferiva di un’aggressione in corso nel parcheggio antistante il circolo. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, due soci abituali del locale, arrivati già verso le 10 per partecipare a un evento musicale, avrebbero manifestato fin da subito atteggiamenti molesti, aggressivi e provocatori nei confronti degli altri presenti. 

La situazione, degenerata nel corso della mattinata, ha generato forte allarme tra gli avventori, tanto da spingere il responsabile del circolo a chiedere ai due di allontanarsi e a tentare di riportare la calma. L’invito, però, non sarebbe servito. I due uomini avrebbero continuato con le condotte violente anche all’esterno, colpendo alcuni partecipanti con pugni e lanciando bottiglie. Un avventore ha riportato una ferita lacero-contusa alla guancia destra; un altro, intervenuto per cercare di fermare l’aggressione, sarebbe stato colpito prima al volto e poi alla nuca con una bottiglia di vetro.

I responsabili, in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol e sostanze psicotrope, si sono allontanati prima dell’arrivo delle pattuglie. Durante l’intervento, gli agenti hanno raccolto ulteriori testimonianze che hanno confermato come i due soggetti avessero infastidito sistematicamente altri partecipanti sin dal loro ingresso nel locale. Non solo. All’interno del circolo i poliziotti hanno accertato la presenza di murales raffiguranti immagini e tematiche di aperta ostilità verso le istituzioni, con iconografie riconducibili a scontri violenti tra forze dell’ordine e gruppi antagonisti, rappresentati con volto travisato, abiti scuri e armati di bastoni e bottiglie incendiarie.

Nel corso dei controlli è stato inoltre identificato un uomo con marijuana, anfetamine e ketamina. Il presidente del circolo, inoltre, ha precedenti di polizia per violazioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, tra cui inosservanza delle disposizioni in materia di riunioni in luogo pubblico, radunata sediziosa e partecipazione a manifestazioni con volto travisato. 

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