Al mercato spesa leggera per far fronte alla crisi

E al supermercato si va con l’elenco delle offerte da non lasciarsi scappare Acquisti più oculati per evitare gli sprechi ma senza rinunciare alla qualità
Di Elena Livieri
Protesta tra i carrelli della spesa in un ipermercato a Roma, dove una ventina di persone hanno contestato la ''decisione, da parte di Ipercoop, di non vendere piu' prodotti esportati da Israele''. L'iniziativa e' stata organizzata dal movimento antirazzista ''Se non con noi chi per noi?''. Alcuni clienti, soprattutto appartenenti alla Comunita' ebraica, hanno protestato tra i banchi all'interno del reparto di ortofrutta dell'Ipercoop nel centro commerciale ''Euroma 2''. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Protesta tra i carrelli della spesa in un ipermercato a Roma, dove una ventina di persone hanno contestato la ''decisione, da parte di Ipercoop, di non vendere piu' prodotti esportati da Israele''. L'iniziativa e' stata organizzata dal movimento antirazzista ''Se non con noi chi per noi?''. Alcuni clienti, soprattutto appartenenti alla Comunita' ebraica, hanno protestato tra i banchi all'interno del reparto di ortofrutta dell'Ipercoop nel centro commerciale ''Euroma 2''. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Si assottiglia la lista della spesa dei Padovani a cui la crisi economica sta insegnando, volenti o nolenti, a risparmiare. Gli acquisti si fanno più oculati, si evitano gli sprechi come la peste e si riducono al minimo gli sfizi. Il sabato mattina il mercato in piazza dei Frutti brulica di persone che si affannano tra le bancarelle in cerca di prodotti freschi, genuini, ma anche convenienti. Da inizio anno Federcontribuenti ha calcolato che si spende circa il 30% in meno per mangiare.

«Non si butta neanche il pane» rivendica dignitosa Lucia Datei, «io vivo sola e non mi mancano i soldi per mangiare, ma con i tempi che corrono qualsiasi spreco sarebbe un peccato mortale. Non mi è mai piaciuto gettare il cibo, men che meno adesso. Io vengo al mercato perché ho i miei banchi di fiducia e sto sempre attenta ai prezzi, ora più che mai. E a volte ci si accontenta di pane e formaggio, rinunciando a carne o pesce». «Il cibo costituisce una spesa rilevante sul budget» fa notare Tiziana Volo, «quindi presto molta attenzione a quello che compro. Il mercato ha il vantaggio della convenienza rispetto a molti negozi e c’è un’ampia scelta». Nella calca fra una bancarella e l’altra Gianni gira con diverse buste della spesa: «Cerchiamo di non privarci di troppe cose, l’importante è non eccedere. Gli acquisti sono sicuramente più oculati». «A me pare che il cibo incida sempre di più nel budget di casa» l’opinione di Giorgia, «per forza si guarda cosa si prende». Carla non vuole rinunciare alla qualità: «Anche con meno soldi si può mangiare bene, basta fare la spesa con attenzione» dice, «venire al mercato serve anche a questo, grazie alla grande scelta che c’è».

Anche Giorgio Galeati si infila fra le bancarelle in piazza dei Frutti per cercare la qualità: «Gli acquisti per il cibo sono quelli in cui metto più oculatezza» ammette, «cerco prodotti genuini e guardo senza dubbio i prezzi. Cerco di trovare il miglior compromesso». Marcello Gasparini si è avventurato al mercato a braccetto della fidanzata ed è una busta della spesa piuttosto contenuta quella che hanno messo insieme: «Compriamo solo quello che ci serve» ammette, «di solito evito di fare scorte di qualsiasi cosa, salvo magari quando incappo in qualche offerta che mi interessa particolarmente. Poi cerchiamo anche di differenziare gli acquisti. Per frutta e verdura spesso andiamo nei mercati a chilometri 0, altri prodotti li prendiamo con i gruppi di acquisto. È impossibile non stare attenti a quanto si spende, se poi per andare al cinema in due ci vogliono 17 euro». Daniela Iacob esce carica di borsette dal Pam di piazzetta Garzeria: «Aspetto sempre i depliant dei supermercati per vedere le offerte» ammette la giovane, «ho ridotto le cose superflue e cerco di limitarmi alle cose indispensabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:crisieconomia

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova