Amazon cresce a Nordest «Creati mille occupati»

VICENZA. C’è chi vende articoli per il cucito, chi maschere veneziane nel mondo, chi gioielli. Il marketplace, cioè il luogo in cui questi oggetti vengono messi in vendita, è uno spazio virtuale disegnato da stringe di codice e, neanche a dirlo, si chiama Amazon. La novità è che da ieri abbiamo una indicazione dei volumi di export transitati dal marketplace del sito fondato da Jeff Bezos ventiquattro anni fa a Seattle.
Secondo le indicazioni ufficiali le aziende italiane che vendono su Amazon Marketplace hanno raggiunto la cifra nelle vendite all’estero di oltre 350 milioni nel 2017. Oltre 10 mila imprese italiane vendono qui e oltre un terzo esportano i loro prodotti soprattutto in Europa e alcune anche in tutto il mondo. E queste vendite hanno generato, solo nel Nordest mille posti di lavoro. Una cifra ben più bassa di quello che realizza il Nordovest o il Sud Italia, rispettivamente 3mila posti di lavoro il primo e altrettanti il secondo, ma comunque un segnale positivo.
L’ascesa delle vendite on line, come modalità di raggiungere i mercati esteri è un fenomeno in crescita in Italia, anche se con qualche ritardo rispetto ad altri paesi. Secondo i dati dell’ Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano divulgati a ottobre dell’anno scorso, nel 2017 il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, valeva 3,5 miliardi di euro e rappresenta il 16% delle vendite eCommerce totali. Ma i volumi sono anche più alti, se oltre alle vendite dirette da siti italiani verso consumatori stranieri, si considerano le vendite abilitate dagli “intermediari digitali” con ragione sociale straniera raggiungendo i 10 miliardi di euro.
Tra le aziende venete che intermediano su Amazon c’è Shopty.com, società nata nel 2009 a Ponzano e diventata in breve tempo il negozio online di riferimento nel mondo del cucito. «Amazon si è dimostrato un partner di prim'ordine. La facilità di integrazione del catalogo prodotti, la grande visibilità internazionale generata in Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, hanno permesso di raggiungere in poco tempo inaspettati traguardi. Il fatturato della nostra azienda è cresciuto grazie all’export, che è diventato parte fondamentale del nostro lavoro. Attualmente più della metà del nostro fatturato è generato all'estero» racconta il fondatore Alberto Barichello.
Fucina dei Miracoli di Lucia Zerman e della figlia Anna Della Croce produce invece sia le maschere tipiche del Carnevale Veneziano, sia alcune più moderne disegnate proprio da Zerman. Queste, in particolare, hanno fatto breccia nel mondo del cinema e sono state utilizzate in 50 sfumature di Nero, Gossip Girl e Vampire Diaries. La bottega è nata nel 1975 e da poco ha approcciato anche il canale ecommerce entrando nel negozio Handmade in Amazon, dedicato alle creazioni fatte a mano dagli artigiani. Grazie alla presenza sullo store di Amazon, hanno ampliato il loro export: hanno venduto maschere in Australia, Nuova Zelanda, USA e Brasile.
Venetiarum Gioielli di Linea Italia, brand creato da una famiglia di imprenditori vicentini, la famiglia Loison, custodisce, tramanda ed esporta nel mondo le collezioni dove al vetro di Murano si uniscono le creazioni uniche dei Maestri Orafi di Vicenza. Sono attivi su Amazon da fine 2017 e sono di Costabissara.
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