Insulti razziali al giovane cliente, poi l’aggressione alla madre con un’asta: pizzaiolo denunciato

L’escalation di violenza alla pizzeria al taglio Da Beppe in via Beato Pellegrino a Padova, vittime due minorenni e la madre e la sorella di uno di loro. Il titolare ha già precedenti, la Questura ha disposto la chiusura del locale per 15 giorni

Silvia Bergamin
I poliziotti chiudono la pizzeria da asporto
I poliziotti chiudono la pizzeria da asporto

Un’animata discussione per futili motivi trasformata in minuti di puro terrore, culminata in un’aggressione a colpi di asta metallica contro i clienti e insulti a sfondo razziale. È la scena che si sono trovati di fronte gli agenti delle Volanti nella serata di giovedì 3 settembre all'interno della pizzeria al taglio Da Beppe in via Beato Pellegrino a Padova. Un episodio grave che spinto il questore Marco Odorisio a decretare la chiusura del locale per 15 giorni per tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica.

Tutto è iniziato intorno alle 21.20, quando tra il titolare - un padovano di 58 anni già noto alle forze dell'ordine - e un giovane cliente di 15 anni è scoppiato un diverbio molto acceso. A prendere le difese del ragazzino è intervenuto un amico di 14 anni di origine nigeriana, diventato subito il nuovo bersaglio del gestore, che lo ha colpito al volto con un pugno accompagnato da insulti discriminatori.

Nelle fasi concitate della lite sono sopraggiunte nel locale anche la madre cinquantenne del 14enne e la sorella maggiore. Anziché placarsi, la situazione è degenerata: il 58enne ha afferrato un’asta di metallo posizionata dietro il bancone e ha iniziato a brandirla contro le due donne, colpendo la madre all’altezza del femore mentre la donna cercava di disarmarlo.

All'arrivo della polizia, allertata tramite il 113, il titolare ha tentato di abbassare rapidamente le serrande per sfuggire ai controlli e ostacolare l'identificazione, mostrando un atteggiamento non collaborativo. I poliziotti hanno sequestrato l'asta metallica e accompagnato l'uomo in questura, denunciandolo per percosse aggravate dall'uso di arma impropria, dalla minore età di una delle vittime e dalla discriminazione razziale. Dai controlli incrociati è emerso che anche il 14enne annovera precedenti per rapina, minacce e lesioni contro coetanei. Nel pomeriggio di sabato 5 settembre, la polizia amministrativa ha apposto i sigilli all'attività.

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