Trovato con la droga, cerca di corrompere i poliziotti: arrestato

Un 44enne tunisino irregolare è stato bloccato dalle Volanti in via Faggin, all’Arcella, con droga e 320 euro. Denunciato anche per istigazione alla corruzione

Uno spacciatore scoperto con la droga ha cercato di corrompere i poliziotti
Uno spacciatore scoperto con la droga ha cercato di corrompere i poliziotti

Quando ha capito di essere stato scoperto, ha prima cercato di ingoiare l’involucro con la droga. Poi, secondo quanto ricostruito dalla questura, avrebbe tentato di offrire denaro ai poliziotti per convincerli a non procedere nei suoi confronti. È successo nella serata di mercoledì 8 luglio in via Faggin, nel quartiere Arcella, durante un servizio di controllo contro lo spaccio di sostanze stupefacenti.

A finire in arresto è stato un 44enne tunisino, senza fissa dimora, privo di documenti e irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato notato dagli agenti delle Volanti della Questura di Padova mentre si trovava in sella a una bicicletta. Alla vista dell’auto della polizia, avrebbe iniziato a guardarsi intorno con fare circospetto, accelerando poi la corsa in modo nervoso.

I poliziotti, insospettiti, hanno deciso di fermarlo per un controllo. Avvicinandosi, hanno percepito un forte odore acre riconducibile all’hashish. Alla domanda se avesse con sé qualcosa di illecito, l’uomo si sarebbe innervosito, aprendo poi il marsupio ed estraendo un involucro trasparente di cellophane con all’interno una sostanza di colore marrone.

A quel punto, secondo la ricostruzione degli agenti, avrebbe cercato di portare l’involucro alla bocca per ingoiarlo, ma è stato bloccato e costretto a sputarlo. I successivi accertamenti con il narcotest hanno confermato che si trattava di hashish, per un peso complessivo di 12,77 grammi.

Durante la perquisizione, nella tasca destra dei pantaloni sono stati trovati anche 320 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Somma che, secondo la questura, il 44enne avrebbe poi provato a utilizzare per tentare di corrompere gli agenti, offrendo il denaro in cambio della possibilità di evitare la denuncia.

Accompagnato in questura, l’uomo è stato compiutamente identificato. Dagli accertamenti è emerso che si trova in Italia dal 2011, è irregolare sul territorio nazionale e ha precedenti per diversi reati, tra cui detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto, rapina e porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere.

Il 44enne è stato quindi arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio e denunciato in stato di libertà per istigazione alla corruzione. A suo carico è emersa anche una misura cautelare di divieto di dimora nella provincia di Padova, emessa dal gip del tribunale di Padova il 20 marzo 2025, dopo un precedente arresto per spaccio eseguito dagli agenti della Squadra Mobile. In quell’occasione era stato accusato di aver ceduto, sempre in Arcella, due dosi di hashish a un connazionale.

Nella giornata di giovedì 9 luglio si è svolta l’udienza in tribunale. Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha inoltre attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura amministrativa di espulsione dal territorio nazionale, con accompagnamento in un Centro di permanenza per i rimpatri ai fini dell’allontanamento dall’Italia.

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