Baby-ladri di biciclette Sono quattro ragazzini

Denunciati per furto: la banda rubava, alterava e rivendeva subito le bici Una decina di due ruote in attesa di ritornare ai legittimi proprietari
Di Sergio Sambi
BELLUCO REFURTIVA CARABINIERI ABANO
BELLUCO REFURTIVA CARABINIERI ABANO

di Sergio Sambi

ABANO TERME

. Ladri di biciclette alle Terme. Non è il titolo di un film ma la realtà di questi giorni. Quatto minorenni, due aponensi e due di origine straniera, tutti tra i 14 e i 15 anni, sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri della stazione di Abano per furto di biciclette.

La tecnica usata dal quartetto era semplice: dopo aver sottratto una bici, possibilmente seminuova o nuova, la riverniciavano utilizzando delle bombolette spray e la manomettevano in modo che non sembrasse più troppo recente.

Fatto questo, la refurtiva era pronta per essere immessa sul mercato clandestino o più semplicemente venduta al miglior offerente. A mettere la parola fine a questa attività illecita sono stati i militari dell’Arma, che dopo un periodo di indagini hanno bloccato i giovani e sequestrato le bici rubate, tra le quali anche una bicicletta elettrica.

Mentre i ladruncoli sono stati denunciati al tribunale dei Minorenni, le biciclette si trovano ora a disposizione dei proprietari che potranno riaverle recandosi nella caserma dei carabinieri in viale delle Terme.

Una decina i cicli recuperati ma gli inquirenti ritengono che la banda di minorenni possa aver messo a segno un numero ben maggiore di furti. I genitori sono stati avvisati subito e si sono precipitati in caserma per redarguire i loro figlioli, ma per i ragazzini inizia ora un iter che potrebbe lasciare il segno a lungo.

Quello del furto da parte di adolescenti è un fenomeno che colpisce in modo particolare le fasce medio basse della popolazione minorile, ma pare che in questo caso i giovani appartenessero a famiglie senza particolari problemi economici. L’attività di vendita di prodotti provenienti da furti mette a rischio sia chi compie materialmente l’azione come pure i complici che danno una mano poi a “taroccare” ovvero a trasformare la refurtiva in modo tale da non essere riconosciuta dal legittimo proprietario.

Anche acquistare incautamente un oggetto rubato è perseguito per legge e punito al pari del furto, seppur con conseguenze meno pesanti. Ora i carabinieri della stazione di Abano si trovano in casa una decina biciclette e si augurano che qualcuno vada in caserma a riprenderle. In caso contrario dovranno affidare la refurtiva al Comune, che provvederà a stoccarle nel magazzino per un anno e procedere poi alla vendita o allo smaltimento in discarica.

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