Bar e locali in centro: ecco le nuove regole per gli arredi

PADOVA. Plateatici removibili, personalizzazione più snella degli arredi esterni di bar e ristoranti e zero burocrazia. Novità che potrebbero partire a breve in modo da andare incontro alle richieste dei commercianti e delle associazioni di categoria.
Il tema è quello della vivacità del centro storico e del rinnovamento delle politiche per il commercio. Sotto esame c’è il regolamento relativo all'arredo urbano dei plateatici (sedie, tavoli, ombrelloni), ritenuto troppo restrittivo dalla giunta Bitonci. Risale ad aprile del 2004, con Giustina Destro sindaco, l’ultima modifica sul regolamento dei criteri delle tipologie di arredi per bar e ristoranti.
«Si andrà verso una semplificazione burocratica nelle modalità di presentazione delle domande e la riduzione dei tempi di risposta - ha spiegato l’assessore Fabrizio Boron - .Si vuole consentire ai gestori, nel rispetto del contesto storico-urbanistico su cui si affacciano bar e ristoranti, di personalizzare ovvero diversificare gli arredi esterni».
Attualmente, il regolamento prevede, per fare alcuni esempi, l’utilizzo di ombrelloni solo di forma quadrata o rettangolare, perché considerati più lineari e facilmente adattabili al contesto storico-monumentale. È vietato utilizzare le sedie di plastica in centro storico. Non solo: devono anche essere grigie e molto semplici nello stile (sul regolamento sono allegate anche le foto dei modelli di sedie che possono essere utilizzate). Cuscini e tovaglie devono essere obbligatoriamente color pastello chiaro. Il regolamento vieta le pedane, ed è molto rigido anche per le fioriere: solo in marmo, pietra e metallo, mentre cannicci e steccati sono rigorosamente vietati.
Giovedì ci sarà un incontro decisivo tra gli assessori Mosco, Boron, Grigoletto e Saia, e i settori commercio, tributi, polizia locale, verde e manutenzioni, per rivedere le regole, considerate troppo restrittive, che riguardano in modo particolare l’arredo urbano delle piazze e per lo snellimento burocratico.
L’obiettivo è quello di rafforzare la relazione tra città e commercio, rilanciare le attività commerciali e dare maggior stimolo anche alle iniziative particolari. Una delle novità potrebbero essere le strutture removibili anche nel periodo invernale, già annunciate da Bitonci. Un’altra è quella per gli espositori rimovibili dei menù.
«I gestori di bar e ristoranti potranno, gratuitamente, posizionare fuori dai locali un espositore, di una misura che sarà comunicata successivamente, a patto che non sia d'intralcio per il transito pedonale», ha rivelato l’assessore Grigoletto.
«La priorità è aiutare i commercianti che già subiscono una tassazione esagerata, gli effetti negativi della crisi e devono fare i conti con una burocrazia insormontabile», ha aggiunto la vicesindaco, Eleonora Mosco.
Sul tema dell’orario di chiusura dei bar e dei locali del centro storico da spostare alle 2 di notte (attualmente è a mezzanotte), l’amministrazione ancora non si sbottona sui tempi, ma probabilmente entro un paio di settimane potrebbero esserci novità.
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