Spaccata al bar: rubata l’intera cassa in soli tre minuti
Telecamere in azione a Pieve di Curtarolo: «Sapevano cosa prendere». Ripuliti i detriti e messi in sicurezza gli accessi, il bar 2aL ha riaperto regolarmente i battenti già nel mattino per accogliere i primi clienti

Un blitz chirurgico, fulmineo e studiato nei minimi dettagli. Tre minuti appena per spaccare la vetrata d’ingresso, puntare dritto all’obiettivo, sradicare la cassa automatica e fuggire. È l’amaro bilancio del furto subito dal bar 2aL di via Alcide De Gasperi, a Pieve di Curtarolo, colpito nella notte tra sabato e domenica 6 settembre.
Un colpo da duemila euro di bottino a cui si aggiunge un migliaio di euro di danni materiali, vissuto come un duro risveglio dal titolare Cosimo Basile, dal 2020 alla guida del locale e finora mai sfiorato da episodi simili.
Tre minuti di blitz
Tutto si è consumato nell’arco di un soffio. Mancavano pochi minuti all’una quando la banda è entrata in azione. Un colpo rapido e sfrontato, ripreso istante per istante dagli occhi elettronici del sistema di videosorveglianza.
«Sono arrivati esattamente alle 00.51 e alle 00.54 erano già andati via», racconta Basile. «C’è proprio il video che parla chiaro: tre minuti in tutto. La cosa assurda è che mentre loro stavano agendo con totale disinvoltura, sono passate anche quattro o cinque automobili, ma nessuno purtroppo si è accorto di nulla o si è fermato».
I malviventi sono arrivati a bordo di un’auto, che hanno parcheggiato sfacciatamente proprio davanti alla vetrina del locale. Poi, l’irruzione violenta: hanno sfondato il vetro della porta d’ingresso principale, aprendosi un varco ed entrando a colpo sicuro.
Banda esperta e preparata
L’azione è stata così precisa da far ipotizzare che i ladri avessero studiato la mappa e le abitudini del locale nei giorni precedenti, magari camuffandosi da normali clienti. «Erano già preparati, sapevano perfettamente dove mettere le mani e cosa dovevano prendere», conferma Basile. L’attenzione della banda si è concentrata esclusivamente sulla cassa automatica del bar, sradicata e portata via di peso con il suo contenuto.
«Hanno portato via la cassa automatica e basta, solo ed esclusivamente quella», spiega ancora il gestore. «Più che il valore del macchinario, dentro c’erano circa 2.000 euro in contanti». Oltre all’incasso sottratto, resta il danno materiale arrecato alla porta principale: «Per sistemare il vetro se ne andrà sicuramente un migliaio di euro», aggiunge il titolare.
L’identikit sui nastri
Dalle registrazioni delle telecamere emergono dettagli ora al vaglio dell’Arma per tentare di risalire ai responsabili. I tre ladri agivano vestiti interamente di scuro e con il volto travisato. «Erano vestiti di scuro, col cappello», ripercorre Basile guardando i frame.
«Tra di loro non parlavano, si sentivano più che altro urla o grida concitate. Impossibile capire se fossero italiani o stranieri. Si sono presi anche due lattine di coca cola prima di andarsene».
Le indagini dei carabinieri
«È tutto in mano alle forze dell’ordine», sottolinea il barista. «Spero che i responsabili vengano individuati. I controlli dovrebbero essere di più, ma purtroppo le parole servono a poco».
Nessun giorno di stop
Nonostante lo choc e l’amarezza per la violazione subita, la reazione di Cosimo Basile è stata immediata. Nessun giorno di chiusura: ripuliti i detriti e messi in sicurezza gli accessi, il bar 2aL ha riaperto regolarmente i battenti già nel mattino per accogliere i primi clienti.
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