Barbetta: «Treni come carri bestiame»

MONSELICE. Per un’altra mattina il regionale si è confermato più “carro bestiame” che treno. Continuano i disagi dei pendolari monselicensi, ieri alle prese con l’ennesimo sovraffollamento su un treno diretto a Padova. A protestare apertamente è Emanuele Barbetta, sindaco di Sant’Elena, che ieri mattina è salito sul regionale 2222 delle 7.20: «Questi treni sono diventati ormai invivibili» denuncia il primo cittadino, pendolare di lunga data «I posti a sedere bastano veramente per pochi e il più delle volte non si riesce neppure a stare in piedi. Oggi persino il capotreno ha deciso di alzarsi e di lasciare il proprio posto ad un utente, tanta era la “vergogna” per una situazione veramente ignobile».
Il sindaco ha voluto scattare anche qualche immagine con il proprio cellulare per documentare la situazione intollerabile. Continua Barbetta: «So che l’assessore regionale Renato Chisso si sta impegnando per migliorare il servizio, ma i risultati non si vedono. E noi pendolari continuiamo a dover pagare e a ricevere un trattamento da terzo mondo. Ormai anche protestare non serve a nulla, se non a sfogarsi. Salire su questi treni sta diventando mortificante».
Ieri non è successo, ma capita spesso e volentieri che quel treno regionale, arrivato a Montegrotto Terme, non riesca neppure ad accogliere nuovi passeggeri, lasciando direttamente a piedi gli utenti in attesa nella stazione termale. (n.c.)
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