Barbierato scrive al prefetto «Servizio mensa per i ristoranti»
ABANO TERME
Concedere di nuovo a tutti i ristoranti di poter effettuare il servizio mensa. È quanto hanno deciso di chiedere con una lettera spedita in queste ore il sindaco di Abano Federico Barbierato e la vicepresidente regionale dell’Anci, nonché consigliera regionale per Forza Italia, Elisa Venturini, al Prefetto di Padova Renato Franceschelli. «Dalle indicazioni ricevute, parzialmente diverse rispetto a quanto inizialmente previsto, il Dpcm in vigore concede il servizio di mensa e catering solo a chi ha il codice Ateco», spiegano di fatto Barbierato e la Venturini nella missiva spedita al Prefetto di Padova.
«Questo è fortemente limitativo in questo particolare momento, soprattutto perché rischia di far diventare più complicato e difficile lo svolgimento di questa attività per venire incontro alle legittime necessità di tutti coloro che lavorano in strada, nei cantieri, o che svolgono attività all’aperto e che pertanto non hanno la possibilità di consumare pasti in luoghi chiusi e riscaldati, considerato anche il clima rigido invernale di questi giorni». Barbierato poi aggiunge. «Il prefetto di Rovigo sembra aver concesso il via libera alla possibilità per i pubblici esercizi di erogare il servizio “mensa contrattualizzata” con le aziende che necessitano del servizio di ristorazione», osserva il primo cittadino di Abano». Ma non ci sono solo i ristoranti e i lavoratori delle imprese al centro dell’attenzione del sindaco Barbierato. «Colgo anche l’occasione per chiedere chiarimenti in merito alle disposizioni del sopraccitato Dpcm per lo svolgimento dell’attività di parrucchieri ed estetisti nelle zone arancioni», si legge ancora nella missiva mandata al Prefetto Franceschelli. «Da una risposta della Regione ad uno specifico quesito sembra di capire che non siano consentiti spostamenti in altro comune motivati dalla esigenza di un servizio alla persona difficilmente sostituibile. Anche su questo punto mi preme far presente che i prefetti dei Comuni di Cremona, Sondrio, Brescia, Milano, Torino, hanno concesso libertà agli spostamenti se per appuntamento».
La vicepresidente regionale e consigliera regionale, Elisa Venturini, annota. «È noto a tutti come il nostro tessuto produttivo sia stressato in questo periodo di forti difficoltà economiche a causa della pandemia», scrive nella lettera. «Chiedo al Prefetto di poter valutare la possibilità di rendere più accessibile il servizio catering continuativo agli esercizi di ristorazione e bar nei comuni padovani. Individuare quale requisito necessario per lo svolgimento dei servizi di mensa e catering il possesso del codice Ateco specifico, appare penalizzante per chi potrebbe avere comunque le caratteristiche per svolgere il servizio e per coloro che potrebbero usufruirne per ragioni lavorative». —
Federico Franchin
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