Blitz della polizia nella Torre Belvedere, scoperti appartamenti trasformati in dormitori: due denunce

L’operazione nella mattinata di venerdì. I due conduttori si facevano pagare 10 euro al giorno per posto letto

Blitz della polizia alla Torre Belvedere
Blitz della polizia alla Torre Belvedere

Blitz della polizia nella Torre Belvedere: scoperti due dormitori abusivi, scattano sequestri e denunce. Operazione della polizia venerdì mattina (27 marzo) nella Torre Belvedere di Padova, edificio già noto alle forze dell’ordine per situazioni di degrado e irregolarità. Gli agenti hanno controllato due appartamenti, trovando alloggi trasformati in dormitori abusivi e in pessime condizioni igieniche. Denunciati i due conduttori, che si facevano pagare 10 euro al giorno per posto letto.

Nel primo appartamento, al decimo piano, c’erano almeno 15 posti letto ricavati in ogni spazio disponibile. Gli ambienti erano sporchi, sovraffollati e poco ventilati. Dentro sono state identificate 11 persone, tutte di nazionalità cinese. Una di loro, un uomo di 59 anni senza documenti e già destinatario di provvedimenti di espulsione, è stato portato in un centro per il rimpatrio.

La donna che aveva in affitto l’appartamento, 49 anni, era già stata denunciata in passato per fatti simili: anche questa volta è stata segnalata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per gestione abusiva di attività ricettiva.

Nel secondo appartamento, al settimo piano, la situazione era ancora più grave: 21 posti letto stipati uno accanto all’altro, spazi minimi e condizioni igieniche molto precarie. Anche qui sono state identificate 11 persone. Due risultavano irregolari: tra loro un uomo di 63 anni che viveva in Italia senza permesso dal 2018, mai controllato prima.

Il gestore dell’alloggio, 61 anni, è stato denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e attività abusiva.

Entrambi gli appartamenti sono stati sequestrati e sgomberati, con l’allontanamento degli occupanti irregolari.

L’operazione rientra nei controlli contro il degrado urbano e lo sfruttamento abitativo. La Questura assicura che le verifiche continueranno anche nei prossimi mesi.

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