«Un bodyguard mi ha rotto una gamba in discoteca»: la denuncia di un giovane finito in ospedale

Un ragazzo di 19 anni racconta di essere stato spintonato, preso a calci e pugni dai buttafuori dello Storya di Santa Giustina in Colle. Si è fratturato il perone

Alice Ferretti
La discoteca Storya di Santa Giustina in Colle dov’è avvenuto il fatto
La discoteca Storya di Santa Giustina in Colle dov’è avvenuto il fatto

«Mio figlio è stato aggredito con inaudita violenza. Non aveva fatto nulla e non ha neppure tentato di difendersi». A denunciare pubblicamente quello che sarebbe accaduto sabato notte alle 3.30, all’interno della discoteca Storya di Santa Giustina in Colle, è la madre di un ragazzo di 19 anni, C.H., residente a San Giorgio delle Pertiche. Il giovane sarebbe stato aggredito da alcuni addetti alla sicurezza del locale mentre si trovava nella sala fumatori.

Secondo quanto riferito dalla donna, rilanciato anche in un post su Facebook, sul posto sono intervenuti sia i carabinieri sia un’ambulanza del Suem 118, che ha trasportato il ragazzo al pronto soccorso dell’ospedale di Camposampiero. Qui gli accertamenti medici hanno evidenziato la frattura del perone, con una prognosi minima di 30 giorni. La madre spiega inoltre che due ragazzi presenti al momento dei fatti si sono già detti pronti a testimoniare. È stata presentata querela alla caserma dei carabinieri di Camposampiero, con la richiesta formale di acquisizione e visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale. La mamma invita poi chiunque avesse assistito all’episodio a farsi avanti.

A raccontare nel dettaglio quanto accaduto è C. H., che parla di un’aggressione improvvisa e sproporzionata. «Sono stato picchiato da cinque o sei bodyguard senza motivo. Mi hanno rotto una gamba per un fischio», afferma. Il giovane spiega di essersi trovato nella sala fumatori e di aver fatto un semplice fischio «per fare festa, in modo simpatico», senza alcuna intenzione provocatoria.

Secondo il suo racconto, uno degli addetti alla sicurezza avrebbe reagito in maniera aggressiva: «Mi ha urlato contro e se l’è presa con me. Io ho smesso subito, ma lui è venuto faccia a faccia minacciandomi: “Tu mi stai sfidando, andiamo fuori”, mi ha detto». A quel punto alcuni amici del 19enne sarebbero intervenuti per cercare di calmare la situazione. «Un mio amico gli ha detto che stava abusando del suo potere, un altro che non avevo fatto niente».

La situazione sarebbe però precipitata in pochi istanti. «Lui si è girato e ha chiamato altri quattro o cinque bodyguard. In dieci secondi erano tutti su di me». C.H. racconta di non aver opposto resistenza: «Io non ho reagito, sono rimasto fermo». Nonostante questo, sarebbe stato spinto con forza verso l’uscita del locale. «Il primo mi ha dato un pugno in bocca mentre eravamo ancora dentro. Poi mi spingevano per uscire».

Una volta all’esterno, l’aggressione sarebbe continuata. «Mi hanno preso a calci fino all’uscita, finché non sono caduto a terra e lì mi hanno rotto la gamba». Anche un altro giovane che avrebbe tentato di frapporsi sarebbe stato colpito: «Un ragazzo si è un po’ messo in mezzo e hanno picchiato anche lui».

A quel punto un amico del 19enne ha chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. «È arrivata l’ambulanza insieme ai carabinieri. Tutto il personale della discoteca è uscito, tranne il primo bodyguard». Trasportato in ospedale a Camposampiero, il 19enne ha avvisato i genitori e, una volta dimesso, si è recato con loro a sporgere denuncia. «Ho chiesto di vedere i filmati delle telecamere del locale, dove si può vedere chiaramente come sono andati i fatti», conclude.

Ora i carabinieri dovranno accertare eventuali responsabilità e ricostruire quanto accaduto attraverso le testimonianze e le immagini delle telecamere. 

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