Brogliati ora corre da sindaco ma continuerà a fare il medico

Il segretario della Lega candidato quasi all’unanimità dagli iscritti alla sezione Noto per le battaglie contro il fumo, negli anni ’90 fu primo cittadino a Gazzo



Come era già nell’aria, sarà Giorgio Brogliati il candidato a sindaco della Lega a Carmignano di Brenta. Sessant’anni, medico di famiglia e segretario del Carroccio, Brogliati è stato designato con il 91% dei consensi per voltare pagina al governo locale.

La candidatura è stata presentata ieri mattina in sala consiliare, dove era presente anche il presidente della commissione Sanità del consiglio regionale Fabrizio Boron. «C’è la necessità di eleggere un sindaco della Lega, che abbia un filo diretto con la Regione e con il governo gialloverde» ha esordito Boron avallando lo slogan “una scelta nuova che vale davvero”.

Forte del risultato delle ultime politiche, dove a Carmignano di Brenta la Lega era il primo partito con il 38% dei voti, Brogliati ha chiarito subito i dubbi che serpeggiano da tempo, ovvero la compatibilità fra la professione di medico e quella di sindaco e la questione del tempo dedicato ad entrambe le attività. «Il 60% del tempo per fare il medico» ha spiegato Brogliati «è dedicato agli aspetti burocrati,ci che possono essere svolti da un’altra persona. Non ci sarà quindi il problema di togliere tempo ai pazienti per fare il sindaco. La sezione ha fatto la scelta precisa di presentare una lista con il proprio simbolo e con il segretario alla guida della stessa Sono residente a Carmignano di Brenta da dieci anni e lsono ’unico medico di famiglia ad abitare qui. Ora stiamo definendo la squadra e il programma, che avrà molte idee innovative. Dispiace vedere che altri prendano in giro nei volantini giocando con il mio cognome. Non fa loro onore. La correttezza prima di tutto».

Doppia laurea, in Medicina e in Scienze politiche, vice presidente del Tribunale dei diritti del malato, giornalista pubblicista, Giorgio Brogliati è già stato sindaco di Gazzo nei primi anni ’90, dove era passato alle cronache per la battaglia contro il fumo ed il fortunato referendum per abolirlo nei luoghi pubblici. «Ho una visione diversa: non è possibile ad esempio mettere una piscina in zona industriale», e riguardo alla presenza nella lista del sindaco uscente Alessandro Bolis dell’assessore leghista, Raffaella Grando, ha tagliato corto: «Rappresenta se stessa. La linea del direttivo è chiara, non ci interessa». —



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