Buttafuori “diplomati” ma senza lavoro

Al personale formato a Battaglia Terme viene preferito quello abusivo: i locali rischiano una multa

BATTAGLIA TERME. Hanno frequentato pieni di speranze il corso per ex buttafuori organizzato dal Centro studi di Battaglia e autorizzato dalla Regione. Sono tutti adeguatamente formati, come prevede il decreto Maroni entrato in vigore nel gennaio dello scorso anno, ma discoteche e locali continuano ad assumere personale non in regola con la nuova normativa. Una pillola amara per i neo “addetti al controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o nei pubblici esercizi”. Così si chiama la nuova figura resa obbligatoria dalla legge. A darne denuncia è il responsabile marketing del Csfo battagliense, Marco Callegaro, insieme ad alcuni diplomati. «La legge», ha spiegato «prevede l’obbligo di avvalersi di addetti che abbiano frequentato questo corso e che poi vengano iscritti in un apposito albo della Prefettura. Sono persone cui viene richiesto di avere la fedina penale pulita e una formazione di 90 ore in area giuridica, tecnica, psicologica, di primo soccorso e antincendio. Eppure i ragazzi che abbiamo formato continuano a vedersi passare davanti personale abusivo. Gli esercenti dimostrano di non sapere a quali rischi vanno incontro, quindi chiediamo che le istituzioni o le associazioni di categoria informino adeguatamente i titolari dei locali o chi è responsabile di organizzare eventi aperti al pubblico che esiste il decreto». In caso di controlli delle forze dell’ordine, infatti, è prevista una sanzione tra i 1.500 e i 5.000 euro. «Il corso ci ha formato bene», ha spiegato uno dei diplomati «abbiamo anche sostenuto visite e controlli, inoltre la Prefettura non ci dà l’abilitazione se non siamo completamente puliti dal punto di vista penale. Purtroppo i gestori dei locali o non sanno che esiste questa legge oppure assoldano persone in nero cercando di aggirare i controlli».

Irene Zaino

Argomenti:commercio

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova