C’è il cantiere del tram, via Bronzetti è troppo pericolosa: salta la gita dell’asilo

Il luogo scelto per la partenza non adatto a far salire sul pullman i piccoli del Regina Elena: niente uscita alla fattoria didattica

Silvia Bergamin
I cantieri per la realizzazione del tram in corso Milano
I cantieri per la realizzazione del tram in corso Milano

Doveva essere una mattinata diversa, fatta di scoperta e gioco all’aria aperta. Invece, per i bambini del Centro Infanzia Regina Elena di via Savonarola, la gita prevista per mercoledì della prossima settimana si è fermata prima ancora di iniziare. A determinare lo stop è stata la situazione legata ai cantieri per la realizzazione della nuova linea del tram in corso Milano, che stanno modificando in modo significativo la viabilità in diverse zone della città.

La comunicazione è arrivata nelle scorse ore direttamente alle famiglie attraverso una nota ufficiale della coordinatrice del centro. Alla base della decisione, motivi di sicurezza ritenuti prioritari rispetto a qualsiasi altra valutazione. In particolare, il punto individuato per la partenza del pullman, in via Bronzetti, è risultato difficilmente raggiungibile e non adeguato a garantire condizioni sicure per bambini così piccoli.

La gita era stata programmata da tempo e curata in ogni dettaglio. Destinazione: la fattoria didattica “1, 2, 3 Stalla” in via Pelosa, con partenza fissata alle 8.30 e rientro in mattinata. Un appuntamento atteso, soprattutto considerando l’età dei partecipanti, bambini tra uno e tre anni, per i quali anche una breve uscita rappresenta un’esperienza significativa, capace di coniugare apprendimento ed esperienza diretta.

Nei giorni scorsi una prima uscita aveva già messo in evidenza le criticità. A causa dei lavori in corso, il pullman non aveva potuto sostare nelle vicinanze della scuola, costringendo insegnanti e picco

li a spostarsi fino a via Bronzetti. Proprio in quell’occasione era emerso come l’area fosse particolarmente trafficata, con flussi veicolari intensi e spazi ridotti per un’attesa in sicurezza, condizioni difficili da gestire con un gruppo di bambini così piccoli.

Una situazione che ha portato il personale educativo a una riflessione più ampia, culminata nella scelta di annullare definitivamente la gita del 22 aprile. Nonostante la presenza degli insegnanti e l’organizzazione già definita, il contesto esterno è stato ritenuto incompatibile con le esigenze di tutela dei bambini.

Resta il rammarico per un’iniziativa saltata quando ormai tutto era pronto, dal trasporto alla destinazione. Ma la decisione si inserisce in un quadro più ampio, in cui i cantieri cittadini stanno incidendo anche sulla quotidianità delle attività educative. Un effetto collaterale che, in questo caso, ha privato i più piccoli di un momento atteso, trasformando una giornata speciale in una semplice mattinata di routine. Una situazione che evidenzia come gli interventi infrastrutturali, pur necessari, possano avere ricadute concrete anche sulla vita delle famiglie e dei servizi educativi del territorio. 

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