Nuovo presidente del Parco dei Colli Euganei, tre i nomi in lizza: ecco chi sono

Il favorito è Delluniversità di Vo’. In lista anche il presidente uscente Frizzarin e il collega sindaco Campagnolo di Cervarese

Gianni Biasetto
Da sinistra, Mauro Delluniversità sindaco di Vo’, il presidente uscente Alessandro Frizzarin e il primo cittadino di Cervarese Massimo Campagnolo
Da sinistra, Mauro Delluniversità sindaco di Vo’, il presidente uscente Alessandro Frizzarin e il primo cittadino di Cervarese Massimo Campagnolo

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ora che ha in mano tutti gli elementi per decidere, sembra voglia andare spedito sulla nomina della nuova governance del Parco Colli, scaduta con la fine del mandato da governatore di Luca Zaia. È assai probabile che questo avvenga entro la fine di aprile.

Fondamentale per la scelta del nuovo presidente sarebbe stato l’incontro con i 15 sindaci dei comuni dei colli convocato mercoledì a Palazzo Balbi. Incontro gestito per conto del presidente, dal capo di gabinetto avvocato Mauro Mazzoni Nicoletti, alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente e ai Parchi, Elisa Venturini. Una riunione che si è svolta in un clima di massima collaborazione, ritenuta molto proficua per il futuro del territorio.

I primi cittadini (mancava solo il sindaco di Cinto Euganeo sostituito da un assessore della sua giunta) sono stati sentiti da Mazzoni Nicoletti uno ad uno in una sorta di “confessionale” dove ognuno ha potuto esprimere liberamente la propria valutazione sui papabili ad occupare il piano nobile di Ca’ Mori e non solo.

Sono stati presi in esame tre candidati: il presidente uscente Alessandro Frizzarin, il sindaco di Vo’ Mauro Delluniversità e quello di Cervarese Santa Croce Massimo Campagnolo. Candidature che erano emerse dall’incontro preparatorio di martedì 14 aprile nel municipio di Arquà Petrarca con alcuni primi cittadini di centrodestra. Da indiscrezioni la maggioranza dei sindaci si sarebbe espressa per un rinnovamento dell’ente e in pole position ci sarebbe il sindaco di Vo’ Delluniversità.

Erano presenti anche i quattro primi cittadini di area centrosinistra dei Comuni di Este, Abano, Montegrotto e Baone. Riccardo Mortandello, sindaco di Montegrotto Terme, ha consegnato al Capo di gabinetto del Presidente Stefani un documento in cui chiede che fra Colli e Terme ci sia più coesione nella programmazione e nella gestione del turismo. Mortandello ha anche auspicato che nel nuovo direttivo venga confermato il sindaco di Baone, Francesco Corso, esperto di problematiche dell’area euganea.

Prima di arrivare alla nomina del presidente, però, la Giunta regionale dovrà indicare le tre figure che andranno a comporre la Comunità del Parco. Le candidature sono già sul tavolo di Stefani. L’incontro al Balbi non è servito, però, solo a fornire un’indicazione sulla presidenza di Ca’ Mori.

La maggioranza dei presenti ha sollecitato la Regione a cambiare la legge laddove prevede la nomina della governance e soprattutto la durata. «Il presidente del Parco deve rimanere in carica quanto quello della Regione», afferma il sindaco di Lozzo Atestino Luca Ruffin.

«Non è possibile andare avanti di questo passo con i vertici del Parco che cambiano se tutto va bene ogni due anni». Ruffin ha anche auspicato un rinnovamento nel settore tecnico per ridare quello slancio che ultimamente il Parco a suo dire avrebbe perso. Sono state poste sul tappeto anche altre tematiche come ad esempio la gestione del prelievo dei cinghiali. Il primo cittadino di Teolo, Valentino Turetta, con altri colleghi, ha posto l’accento sulle tematiche ambientali, sulla necessità di adeguamento alle misure delle singole municipalità. Per i 15 sindaci, l’incontro sulla scelta del nuovo presidente è stato anche l’occasione per chiedere, nel rispetto della legge, un Parco più vicino a chi ci abita, meno vessatorio e più aperto alle esigenze degli oltre 50.000 residenti. 

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