Carrai, Parmeggiani e Contin arriva lo Tsunami Veneto
Quando in una saletta comunale di periferia ci sono una cinquantina di persone che presentano un nuovo progetto politico, ci sono due possibilità: la prima è che tutto si sgonfi e si trasformi in un bluff, la seconda è la nascita di qualcosa di nuovo, sorprendente, che possa crescere e attrarre mondi sulla carta diametralmente opposti.
Queste sono le due sensazioni che trasmette oggi il Partito dei Veneti, presentato ieri in tutte le province della regione come un apparato politico in grado di riunire tutte le sigle indipendentiste e autonomiste regionali, capitanato dal consigliere regionale Antonio Guadagnini.
Anche a Padova ieri c’è stato l’esordio dello “Tsunami Veneto”, l’evento di lancio sul territorio regionale della nuova formazione politica che federa dieci soggetti associativi della galassia autonomista e indipendentista. La scelta dello slogan legato allo tsunami sembra azzeccata, perché esattamente come il maremoto rischia di mescolare tutto e tutti. Ieri nella sala di quartiere di via Guasti in Guizza c’erano infatti bandiere di San Marco appese ovunque, al collo di qualcuno dei presenti, e si è parlato (quasi esclusivamente in dialetto) molto di autonomia. In prima fila però c’erano seduti Marco Carrai, ex assessore comunale del Pd e oggi mentore del vicesindaco Arturo Lorenzoni, Guido Parmeggiani di Amopadova (costola della lista civica legata all’attuale sindaco Giordani) e Federico Contin, re della movida padovana e anche lui vicino all’attuale amministrazione. Vedi il leone di San Marco e pensi alla Lega e Luca Zaia. Invece questo movimento vuole l’autogoverno, e anche le presenze nello staff che ha gestito la serata di ieri, dimostrano come l’attuale presidente potrebbe avere un nemico in più alle prossime elezioni. Chi è intervenuto ha messo quasi sempre nel mirino proprio Zaia e Salvini, colpevoli di essersi dimenticati dell’autonomia e di avere altre ambizioni. E allora dietro l’angolo si nasconde la possibilità di una paradossale alleanza a sinistra, che possa sconvolgere gli attuali schemi politici in Veneto, proprio in un momento in cui la Lega sembra non avere rivali. —
Luca Preziusi
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








