Cartelle da rottamare, in seimila a Padova già pronti ad aderire

Domande entro il 15 maggio per evitare sanzioni e interessi Possono approfittarne i debitori di Equitalia dal 2000 
24/10/2011 Roma, nella foto il logo di Equitalia, la società ' incaricata dall'Agenzia delle Entrate della riscossione dei tributi
24/10/2011 Roma, nella foto il logo di Equitalia, la società ' incaricata dall'Agenzia delle Entrate della riscossione dei tributi

PADOVA. Scadranno il 15 maggio prossimo i termini per aderire all’ultima rottamazione delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la vecchia Equitalia. Un conto alla rovescia che ha già visto poco meno di 30 mila veneti - 5.896 padovani - presentarsi agli sportelli fisici e virtuali dell’Agenzia per presentare gli appositi moduli di richiesta. Una proposta piuttosto vantaggiosa per i contribuenti morosi, quella prevista dal decreto legge n. 148/2017 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017), che pagheranno l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi e le maggiorazioni previste dalla legge. E se in Veneto Padova è la seconda provincia per numero di adesioni dopo Vicenza (sopra quota 6000), il provvedimento è potenzialmente aperto ad un numero vastissimo di clienti della ex Equitalia: la “definizione agevolata” interessa infatti tutti i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

 

Potranno presentare la domanda, purché entro la data del 15 maggio, anche coloro che non sono stati ammessi alla precedente definizione agevolata esclusivamente perché al 24 ottobre 2016 avevano un piano di rateizzazione in essere con l’agente della riscossione e non erano in regola con i pagamenti delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2016.

 

Per contro saranno esclusi quei cittadini non in regola con il pagamento delle somme pattuite nel contesto della precedente richiesta di “rottamazione” delle cartelle (quella relativa al D.L. n. 193/2016). Semplice, o per lo meno delegabile ad un professionista, la compilazione del modulo di adesione e il suo invio, che potrà avvenire anche tramite mail certificata all’indirizzo di posta dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, direttamente on line con “Fai D. A. Te”, il servizio dedicato presente nel sito dell’Agenzia, oppure presentando gli incartamenti di persona presso gli sportelli fisici dell’ente. Ad ogni modo non mancano gli strumenti per approfondire quest’ultima opportunità di chiudere i propri conti con il fisco.

Oltre alle informazioni facilmente reperibili sul sito agenziaentrateriscossione. gov. it, l’ente ha inviato ai contribuenti per posta ordinaria la comunicazione in cui sono indicati i carichi dell’anno 2017 affidati dagli Enti creditori entro il 30 settembre scorso, per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella. Inoltre il numero unico 06. 0101 offre assistenza tutti i giorni (con operatore dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 18).

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