Casa Breda, i familiari contro i trasferimenti
Casa Breda sempre al centro dell’attenzione. E’ la residenza sanitaria di via Eulero (costruita sul terreno donato alla Fondazione Breda dall’Opera don Guanella di Roma) che dal 2001 si occupa di malati di sclerosi multipla e malattie neurologiche. Accoglie 25 ospiti e,di fatto, è un centro di riferimento regionale affidato alla gestione dell’Usl 16.
Ma resta in sospeso l’indispensabile supporto finanzirio della Regione. Tant’è che si ripetono problemi con il personale di Casa Breda che non lasciano indifferenti i pazienti e i loro familiari.
«Ci troviamo ancora una volta a rivendicare un sacrosanto diritto» scrivono in una lettera Michele Zannoni, Marina Venturini e Cristina Paolonila «Si tratta della tutela psico-fisica degli ospiti di casa Breda». La notizia dello spostamento della responsabile del centro e di alcuni psicologi è arrivata «come un fulmine a ciel sereno». I familiari rivendicano gli accordi presi con l’Usl 16 che aveva assicurato il mantenimento in toto delle struttura.
Da parte sua, il direttore generale Adriano Cestrone conferma alcuni spostamenti nel settore amministrativo senza che questo comporti un peggioramento del servizio sanitario ed assistenziale.
I familiari dei pazienti di Casa Breda ricordano che proprio in fase di trattativa era stata ribadita «l’importanza del rapporto affettivo che negli anni si era instaurato tra personale e pazienti, rapporto fondato non solo sulla conoscenza fisica della persona ma anche psicologica».
La notizia è stata appresa con sconforto dagli ospiti della struttura e le famiglie dei degenti definiscono la situazione «inaccettabile» chiedendo conto alle autorità competenti di prenderne atto.
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