Centauro 31enne sfiora la moto del futuro cognato, si schianta e muore

CROCETTA. Un’altra tragedia sulle strade della Marca. Un motociclista è deceduto nel primo pomeriggio di ieri mentre con un amico stava andando a casa della famiglia della fidanzata. Erano di ritorno da un raduno di motociclisti e la tragedia s’è materializzata quando mancava poco meno di un chilometro alla meta. Secondo una prima ricostruzione raccolta sul posto, le due motociclette potrebbero essere entrate leggermente in collisione. La Ducati su cui viaggiava la vittima, Davide Bordignon, 31 anni di Cittadella, ha perso aderenza ed è andata ad incastrarsi fuoristrada in una canaletta di scolo. A quel punto Bordignon, addetto alle vendite presso la Fercam, è stato letteralmente sbalzato dalla sella della sua moto.

Dopo un volo di una decina di metri, ha sbattuto la testa su un pozzetto in cemento di una canaletta di scolo, al lato della strada. L’amico, Stefano De Paoli, artigiano di Crocetta e fratello della fidanzata della vittima, è ora indagato per omicidio stradale e ieri pomeriggio di ieri è già stato interrogato dagli agenti della polstrada. L’esito dell’alcoltest è stato negativo.
Bordignon e De Paoli stavano tornando da un motoraduno di Ducatisti, tenutosi nel weekend a Misano Adriatico. La tragedia è avvenuta quando mancavano pochi minuti alle 13. I due motociclisti avevano appena superato la rotonda della Feltrina ed imboccato la bretella che porta alla zona industriale di Crocetta in direzione del centro del paese. Dovevano andare a pranzare presso la famiglia De Paoli dove le rispettive fidanzate li stavano aspettando. Mentre percorrevano via dei Minatori, all’improvviso Bordignon ha perso il controllo della sua moto. La Ducati è andata a incastrarsi in una canaletta di scolo, al lato della strada. Il centauro, originario di Cittadella, nell’impatto è stato sbalzato ad otto metri di distanza ed è andato a sbattere la testa su un pozzetto in cemento, fratturandosi la base cranica.
Il manager della Fercam è praticamente morto sul colpo e l’intervento del medico del 118 è servito soltanto per constatare la morte del motociclista. Sul posto sono poi intervenuti gli agenti della polizia stradale di Castelfranco che hanno effettuato i rilievi ed hanno sentito a sommarie informazioni l’amico della vittima. De Paoli, che è stato poi formalmente indagato per omicidio stradale, ha sostenuto di essersi accorto guardando lo specchietto che il “cognato” aveva perso il controllo della moto ed era finito fuori strada. «Non ci siamo toccati», ha spiegato ai poliziotti. Nella sua motocicletta, effettivamente, non ci sono segni evidenti di collisione.
In ogni caso i due mezzi sono stati posti sotto sequestro e, probabilmente, saranno sottoposti a perizia. Gli agenti sospettano che invece possa esserci stato un lieve contatto tra i due mezzi. Da qui l’iscrizione sul registro degli indagati di De Paoli. Bordignon lascia la fidanzata Elisa De Paoli con la quale s’era da un mese trasferito a vivere nella Marca. —
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