Emanuele Filiberto a Padova: «La mia famiglia da sempre legata a Sant’Antonio»
Presente anche nell’ambito del progetto “Salva la Vita”, che promuove la raccolta di fondi per l’acquisto e la donazione di defibrillatori ai piccoli comuni del Veneto: quest’anno Casalserugo e Legnaro

Visita padovana questa mattina, 11 giugno, per Emanuele Filiberto di Savoia, che prima di entrare nel Battistero della Cattedrale si è fermato a scambiare qualche parola con i giornalisti.
«Padova è una città che conosco bene e che mi piace sempre tantissimo», ha detto, spiegando di soggiornare abitualmente in Ghetto, «una zona che amo molto».
Ma ciò che più lo colpisce a ogni visita, ha aggiunto, è sempre Sant’Antonio, al quale la sua famiglia è da tempo particolarmente legata.

Emanuele Filiberto si trova in città nell’ambito del progetto “Salva la Vita”, iniziativa benefica che promuove la raccolta di fondi per l’acquisto e la donazione di defibrillatori ai piccoli comuni del Veneto.
Quest’anno i dispositivi saranno destinati ai Comuni di Casalserugo e Legnaro.
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