«Ciao Toni socialista vero» Praglia, in 500 per l’addio

Cinquecento persone, ieri mattina, hanno salutato,nell’abbazia di Praglia, Antonio Testa, parlamentare per quattro legislature a cavallo degli anni ‘80 e ’90, presidente alla Camera della Commissione Trasporti nel 1987 e numero uno del Psi in città quando il garofano rosso era al 15.8%.
In prima fila, durante la messa cantata e celebrata dal parroco don Tiziano Sartori, c’erano gli ex sindaci Settimo Gottardo( 1982-1987) e Paolo Giaretta ( 1987- 1993). Suoi amici personali dai tempi in cui i socialisti decisero di governare la città assieme alla Dc. Tra gli altri, a fianco della moglie Rita e dei figli Sofia ed Angelantonio, anche Angelo Cresco, Domenico Romeo, Sergio Verrecchia, Riccardo Ronchitelli, Antonio Foresta, Piergiorgio Zulian, Bruno Mezzalira, Mario Acampora, Elio Maccato, Giampaolo Mercanzin, Carlo Esposito, Paolo Bellomo, Sergio Broggio, Angelo Tognon, Roberto Franco, Carlo Augenti, Giovanni Vedovato, Maurizio Marcassa, Elio Franzin, Giulio Muratori, Gianfranco Bardelle, Aldo Zanetti, Armando Ceccon, Giampaolo Fagan e Renato Marcon. Tra gli imprenditori, Franco Ferlin e l’ex tuta blu delle Officine Stanga, Franco Lazzarin. Terminata la cerimonia, con la bara, sormontata da una corona di rose bianche e di margherite gialle, appoggiata dai necrofori della Santinello sulla gradinata dell’abbazia, è toccato a Mezzalira, Muratori, Gottardo e Giaretta intonare le orazioni funebri, dedicate al politico Testa.
«Ciao Toni, amico di una lunga e bella estate, ma di un amaro autunno», ha detto Mezzalira, «I veri socialisti come te sono stati messi in croce, ma sono convinto che la ricostruzione della storia ti darà ragione». Più brevi, ma ugualmente appassionanti, gli interventi di Gottardo e Giaretta. «Toni era un politico di grande qualità», ha detto Giaretta.
La salma è stata accompagnata al cimitero maggiore, dove è stata cremata.
Felice Paduano
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