Cibo per i poveri A Marsango la carità diventa concreta

Sabato sarà inaugurato il magazzino per stoccare le derrate Gli alimenti destinati a 220 nullatenenti di Padova e Rovigo 
Silvia Bergamin
BASCHIERI - FOTOPIRAN - CAMPO SAN MARTINO - CAPANNONE RACCOLTA ALIMENTARE MARSANGO
BASCHIERI - FOTOPIRAN - CAMPO SAN MARTINO - CAPANNONE RACCOLTA ALIMENTARE MARSANGO

CAMPO SAN MARTINO

Un grande spazio per il cibo per i poveri. Verrà inaugurato sabato, alle 17, a Marsango il nuovo magazzino per la carità di Sant’Antonio. Il progetto è stato promosso dall’Associazione Volontari della Speranza Odv, ente di riferimento della Basilica del Santo a Padova, per stoccare le derrate alimentari destinate a 220 poveri assistiti tra le province di Padova e Rovigo. Da oltre 30 anni i volontari, in collaborazione con il Rettorato dei frati del Santo, si dedicano all’assistenza degli ultimi. Il progetto, denominato “Un magazzino per la carità di Sant’Antonio”, si è concretizzato grazie al lavoro dei soci dell’associazione e ai finanziamenti elargiti dalla Caritas Sant’Antonio - onlus dei frati conventuali di Padova - e dalla Fondazione Azimut di Milano, che si sono rispettivamente fatte carico delle spese per il contratto d’affitto del capannone industriale per 6 anni e dei costi per l’acquisto delle attrezzature necessarie al suo allestimento. In queste settimane sono state posizionate le scaffalature, le attrezzature e ovviamente la cella frigorifera. Il progetto verrà illustrato durante l’inaugurazione da Alessandro Tognon, presidente dei Volontari della Speranza.

LOCKDOWN

La Caritas di Sant’Antonio ha aumentato il proprio impegno nel corso del lockdown e dell’emergenza Covid-19, andando a fronteggiare una serie di nuove povertà legate strettamente alla crisi sanitaria diventata crisi sociale. A Marsango prenderà quindi forma un nuovo presidio. Alla cerimonia di sabato parteciperanno padre Oliviero Svanera, rettore della Basilica di Sant’Antonio, che benedirà la nuova struttura, padre Valentino Maragno, presidente di Caritas Sant’Antonio onlus, Marco Lori e Alessandra Brotto della Fondazione Azimut. Le istituzioni civili saranno rappresentate dal sindaco di Campo San Martino, Dario Tardivo, e da Franco Vitale, primo cittadino di Rosolina: l’amministratore della località balneare rodigina è socio volontario dell’associazione che in quel territorio opera da decenni con un secondo magazzino. Al taglio del nastro saranno presenti anche monsignor Roberto Bevilacqua e suor Pia Gasparetto, rispettivamente direttore e responsabile delle Cucine dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio di Sarmeola che da decenni i Volontari della Speranza approvvigionano di alimentari. Ai frati si stringeranno anche i patròn di alcune aziende venete che da anni sostengono la Caritas antoniana con donazioni in grado di fornire un sostegno concreto alle famiglie che vivono in una condizione precaria. —



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