Una ciclofficina in ateneo: l’inaugurazione nel dipartimento di Matematica

L’Università di Padova punta sulla mobilità sostenibile aprendo un punto di riparazione per le biciclette aperto a tutta la cittadinanza

Sofia Pegoraro
L'inaugurazione della ciclofficina nella sede del dipartimento
L'inaugurazione della ciclofficina nella sede del dipartimento

Salute, ambiente e benessere. L’Università di Padova parte da qui e inaugura la prima ciclofficina di ateneo. All’ingresso della torre di Archimede, sede del dipartimento di Matematica, la cittadinanza e i dipendenti dell’ateneo troveranno una piccola stazione di riparazione. Una pompa per gonfiare i copertoni o qualche strumento per ripararli, disponibili e gratuiti. Per chi vive il dipartimento da lavoratore sarà data la possibilità di fare una doccia, mentre un garage sarà adibito a ciclofficina. Nella sede universitaria è possibile trovare dei portabici antifurto, installati proprio per promuovere la mobilità sostenibile tra il personale e gli studenti.

«Sono diverse le barriere che disincentivano gli spostamenti in bicicletta: con questa iniziativa vogliamo fare un passo in avanti. Già diversi dipartimenti ci hanno chiesto di allargare il servizio». Lo racconta Antonio Paoli, prorettore dell’Università di Padova per il Benessere e lo Sport. «Questa iniziativa del dipartimento di Matematica si inserisce nello sforzo dell’ateneo sulla sostenibilità che non è solo combattere l’inquinamento, ma anche pensare al benessere delle persone diminuendo la sedentarietà».

Uno sforzo per un ateneo a misura di bici, permettendo alle persone di usare questo mezzo in serenità. «Il matematico medio utilizza moltissimo la bicicletta per spostarsi» sottolinea Bruno Chiarellotto, direttore del dipartimento di Matematica. «Tanti di noi vengono qui, anche d’estate, e hanno bisogno non solo di riparare la bicicletta, ma anche di avere un posto dove cambiarsi e dove poter fare una doccia». L’iniziativa già punta ad allargarsi, invitando tutto l’ateneo a diventare ciclo sostenibile.

Il progetto di ciclofficina è anche un esempio di collaborazione tra università e realtà del territorio. L’idea è nata insieme a Fiab Padova e La mente comune, la ciclofficina di via Cristoforo Moro. Mario Mainardi, presidente Fiab Padova, già guarda agli appuntamenti futuri: «Abbiamo iniziato una collaborazione con l’Università di Padova e stiamo organizzando un evento per gli studenti Erasmus: una biciclettata per vivere la mobilità sostenibile a Padova, facendo scoprire la città a studentesse e studenti appena arrivati».

La ciclofficina può essere una soluzione concreta, che gli organizzatori sperano possa contagiare tutta la cittadinanza nel prendersi cura del proprio corpo e dell’ambiente. «Padova dovrà raggiungere un risultato ambizioso: la neutralità climatica che riguarda la città tutta» sottolinea Chiara Gallani, consigliera comunale. «La ciclabilità diventa alla portata di tutti quando ha questi strumenti. È un tassello prezioso».

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