Cittadella, stop ai tir vicino alle case: divieto di sosta e motori accesi
Dopo le proteste dei residenti per rumore e inquinamento, la polizia locale chiude parte del parcheggio del polo logistico e vieta la sosta ai mezzi pesanti

Caos traffico, rumore e inquinamento – di notte e di giorno – attorno al polo logistico in zona industriale a Cittadella: i residenti protestano e la polizia locale interviene, da oggi i tir non potranno più fermarsi sotto le finestre di via dell’Olmo. Il comandante del distretto Pd1a, Gledis Sambugaro, ha firmato un’ordinanza che chiude parte del parcheggio del nuovo hub e vieta sosta, fermata e motori accesi ai mezzi pesanti, ventiquattr’ore su ventiquattro.
Stretta sui camion
Il provvedimento dispone da oggi e fino a nuova disposizione la chiusura parziale e temporanea del settore est del parcheggio adiacente al polo logistico, la porzione più vicina alle abitazioni. Nell’area interessata scatta il divieto permanente di sosta e fermata per autocarri e mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate, mentre i pochi veicoli autorizzati al solo transito dovranno spegnere subito il motore. Il Comune ha dato mandato al settore tecnico di installare segnaletica e barriere per perimetrare la zona chiusa, mentre polizia locale e forze dell’ordine vigileranno sul rispetto delle regole, con sanzioni previste dal codice della strada per i trasgressori.
La protesta dei residenti
Alla base dell’ordinanza c’è la nota di un residente di via dell’Olmo che – a nome degli altri nuclei familiari – da tempo denuncia il disagio. Nell’ordinanza si parla di «una grave e insostenibile situazione di inquinamento acustico e atmosferico causata dalla sosta prolungata di autocarri e mezzi pesanti con motore acceso nell’area parcheggio del polo logistico, in prossimità delle abitazioni».
Un traffico di giorno e di notte che «genera emissioni di gas di scarico e rumori che arrecano grave pregiudizio alla salute dei cittadini, alla vivibilità della zona e al riposo delle persone, con particolare riferimento ai soggetti fragili, minori e anziani». Il provvedimento vale in attesa di soluzioni strutturali per la viabilità dell’intera area del polo logistico.
Un polo enorme
I numeri del polo logistico parlano da soli: l’hub si estende su 160.000 metri quadrati – circa 22 campi da calcio, di cui 84.000 metri quadrati coperti – fra Cittadella e Tombolo. Lo spazio da 82 baie di carico, oltre 100 parcheggi auto, più di 65 posti truck e un’altezza sotto trave di 12 metri – definito dalle opposizioni un «ecomostro» – è operativo sotto la guida di Bracchi, gruppo logistico italiano con ricavi nel 2025 superiori ai 220 milioni di euro. Sono stati investiti più di 5 milioni di euro ed è prevista un’occupazione a regime di oltre 150 persone. Il nuovo polo ha preso forma all’interno dell’area industriale sviluppata negli anni dalla società pubblica Zitac, il grande progetto di espansione produttiva promosso tra la città murata e Tombolo alla fine degli anni Novanta con l’obiettivo di attrarre imprese e investimenti nel comparto manifatturiero e logistico.
L’area è stata a lungo al centro del dibattito politico locale proprio per le dimensioni dell’intervento e per i tempi di sviluppo più lenti del previsto. Una realtà che poi ha affrontato il lungo percorso di messa in liquidazione. Nel 2023 l’annuncio della realizzazione del grande magazzino logistico ha riacceso il confronto sul futuro della zona industriale: il Pd locale ha criticato l’intervento parlando di «colata di cemento» e mettendo in guardia sul rischio di aumento del traffico pesante. L’amministrazione comunale – con il sindaco Luca Pierobon – ha invece difeso l’operazione come un investimento importante per il territorio, capace di riportare attività e occupazione in un’area industriale progettata proprio per ospitare grandi piattaforme.
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