Cittadella, strutture vandalizzate al Parco dell’Ascolto
Scatta la caccia ai responsabili. Il sindaco Pierobon: «Colpire uno spazio pubblico dedicato ai bambini significa danneggiare il lavoro, le risorse e il patrimonio dell’intera comunità»

Doveva essere il «cuore verde» della città, uno spazio di bellezza pensato per famiglie, bambini e anziani. E per un anno lo è stato davvero.
Poi sono arrivati i vandali. Il Parco dell’Ascolto di Cittadella, inaugurato appena lo scorso luglio all’ombra delle mura medievali, è stato preso di mira in questi giorni da ignoti che hanno danneggiato alcune strutture dell’area verde. Un colpo al cuore per l’amministrazione comunale, che aveva creduto e investito – anche grazie a fondi europei – nella riqualificazione di un’area a lungo abbandonata.
A denunciare l’accaduto è direttamente il sindaco Luca Pierobon, che non nasconde amarezza e delusione. «Un gesto incivile e ingiustificabile», dice il primo cittadino. «Colpire uno spazio pubblico dedicato ai bambini significa danneggiare il lavoro, le risorse e il patrimonio dell’intera comunità».
Parole nette, che segnano una ferita profonda in una città che aveva investito su quel parco energie, tempo e denaro. Le indagini per risalire ai responsabili sono già in corso e il Comune si è subito attivato per riparare i danni. L’obiettivo è restituire quanto prima ai cittadini il loro spazio verde. «Il bene comune va rispettato e tutelato», ribadisce il sindaco, «e mi auguro che episodi del genere non debbano più ripetersi». Un appello che è anche un monito rivolto a tutta la comunità: quel parco è di tutti, e proprio per questo va difeso da tutti.
Per capire la portata del gesto vandalico, bisogna fare un passo indietro. Il Parco dell’Ascolto non è un’area verde qualsiasi. È il frutto di un investimento imponente: un milione e 647 mila euro destinati a trasformare un’area degradata – l’ex Cigas – in un moderno polmone verde urbano.
Un’operazione resa possibile grazie alle risorse europee, che hanno permesso di dare nuova vita a uno spazio dimenticato, restituendolo alla città in una veste inedita e ambiziosa. Accessibile da riva IV Novembre e da via Palladio, il parco è stato intitolato a Bartolomeo Cristofori, il cittadellese che inventò il fortepiano, antenato dell’attuale pianoforte. Un omaggio a un figlio illustre della città, in un luogo pensato come crocevia di generazioni: giochi per bambini, spazi per incontri, aree relax, percorsi per passeggiate e angoli dedicati alla socialità. Il tutto progettato con una speciale attenzione all’inclusività, all’accessibilità e alla piena fruibilità, per non lasciare fuori nessuno.
Non a caso, alla sua inaugurazione, il sindaco Pierobon lo aveva definito con orgoglio «il cuore verde della comunità, uno spazio di bellezza e sostenibilità». Un cuore che oggi batte più lento, ferito dall’inciviltà di pochi. Ma che, promette il primo cittadino, tornerà presto a pulsare come prima.
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