Cittadella, strutture vandalizzate al Parco dell’Ascolto

Scatta la caccia ai responsabili. Il sindaco Pierobon: «Colpire uno spazio pubblico dedicato ai bambini significa danneggiare il lavoro, le risorse e il patrimonio dell’intera comunità»

Silvia Bergamin
Lo scivolo vandalizzato al Parco dell'Ascolto
Lo scivolo vandalizzato al Parco dell'Ascolto

Doveva essere il «cuore verde» della città, uno spazio di bellezza pensato per famiglie, bambini e anziani. E per un anno lo è stato davvero.

Poi sono arrivati i vandali. Il Parco dell’Ascolto di Cittadella, inaugurato appena lo scorso luglio all’ombra delle mura medievali, è stato preso di mira in questi giorni da ignoti che hanno danneggiato alcune strutture dell’area verde. Un colpo al cuore per l’amministrazione comunale, che aveva creduto e investito – anche grazie a fondi europei – nella riqualificazione di un’area a lungo abbandonata.

A denunciare l’accaduto è direttamente il sindaco Luca Pierobon, che non nasconde amarezza e delusione. «Un gesto incivile e ingiustificabile», dice il primo cittadino. «Colpire uno spazio pubblico dedicato ai bambini significa danneggiare il lavoro, le risorse e il patrimonio dell’intera comunità».

Parole nette, che segnano una ferita profonda in una città che aveva investito su quel parco energie, tempo e denaro. Le indagini per risalire ai responsabili sono già in corso e il Comune si è subito attivato per riparare i danni. L’obiettivo è restituire quanto prima ai cittadini il loro spazio verde. «Il bene comune va rispettato e tutelato», ribadisce il sindaco, «e mi auguro che episodi del genere non debbano più ripetersi». Un appello che è anche un monito rivolto a tutta la comunità: quel parco è di tutti, e proprio per questo va difeso da tutti.

Per capire la portata del gesto vandalico, bisogna fare un passo indietro. Il Parco dell’Ascolto non è un’area verde qualsiasi. È il frutto di un investimento imponente: un milione e 647 mila euro destinati a trasformare un’area degradata – l’ex Cigas – in un moderno polmone verde urbano.

Un’operazione resa possibile grazie alle risorse europee, che hanno permesso di dare nuova vita a uno spazio dimenticato, restituendolo alla città in una veste inedita e ambiziosa. Accessibile da riva IV Novembre e da via Palladio, il parco è stato intitolato a Bartolomeo Cristofori, il cittadellese che inventò il fortepiano, antenato dell’attuale pianoforte. Un omaggio a un figlio illustre della città, in un luogo pensato come crocevia di generazioni: giochi per bambini, spazi per incontri, aree relax, percorsi per passeggiate e angoli dedicati alla socialità. Il tutto progettato con una speciale attenzione all’inclusività, all’accessibilità e alla piena fruibilità, per non lasciare fuori nessuno.

Non a caso, alla sua inaugurazione, il sindaco Pierobon lo aveva definito con orgoglio «il cuore verde della comunità, uno spazio di bellezza e sostenibilità». Un cuore che oggi batte più lento, ferito dall’inciviltà di pochi. Ma che, promette il primo cittadino, tornerà presto a pulsare come prima.

 

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