«Cohiba fa troppo rumore ormai siamo esasperati»

I residenti di via Risorgimento a Noventa si schierano con il vicino denunciato Per protesta aveva lanciato bottiglie contro gli avventori del locale

NOVENTA PADOVANA. Non ci stanno i residenti di via Risorgimento a passare per coloro che protestano senza motivo. E si schierano dalla parte del denunciato per minacce e danneggiamento perché ritenuto responsabile di aver lanciato bottiglie domenica notte contro gli avventori del bar Cohiba che facevano baccano.

«Quel poveretto è esasperato quanto e più di noi per gli episodi che si sono creati, considerata anche la sua situazione familiare sarebbe il caso che la denuncia venisse ritirata. Sia lui che noi chiediamo solo il diritto di poter riposare la notte», dichiarano le famiglie che risiedono a fianco del Cohiba. Le quali esibiscono un esposto inviato al sindaco e firmato da 53 persone. «Prima di partire con la protesta abbiamo cercato di parlare con i gestori e con il Comune. Il sindaco Bisato chi ha detto che hanno il permesso per musica soft di sottofondo e che debbono contenere i decibel a 60 di giorno e 70 di notte. Ma basta entrare nel caffè per rendersi conto che hanno una consolle da discoteca». Per tagliare la testa al toro i residenti hanno chiesto una verifica dell’Arpav.

Dai gestori del lounge bar l’assicurazione che l’impianto audio è a norma di legge: «Abbiamo installato una centralina che blocca per un’ora la musica in caso di superamento dei decibel. E a mezzanotte spegniamo la musica. Non vogliamo disturbare i vicini, non abbiamo nessun interesse a fare la guerra. Con l’apertura del locale abbiamo creato un po’ di vita in quella zona, molte persone ci hanno detto bravi», spiega il fratello di uno dei gestori. «Quando ho protestato - racconta un residente - uno dei titolari mi ha detto di chiudermi dentro casa. Non possiamo più chiamare le forze dell’ordine, ci hanno preannunciato una denuncia per procurato allarme».

Giusy Andreoli

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