Restauro Casa dell’Angelo in piazza Insurrezione: 2 milioni da Cariparo

Firmato l’accordo tra la Fondazione e il Gabinetto di lettura: si restituirà alla città un gioello medievale e una biblioteca con 60 mila volumi

Fondazione Cariparo investirà circa 2 milioni di euro per ristrutturare la Casa dell’Angelo, uno degli esempi più cristallini di architettura medievale padovana, sopravvissuta quasi per miracolo alle demolizioni che un secolo fa hanno ridisegnato l’area di piazza Insurreazione. Grazie a una convenzione appena siglata tra l’Associazione Gabinetto di Lettura e la Fondazione Cariparo, la storica sede dell'istituto si prepara a un restauro radicale che la trasformerà in una "casa comune" per tutta Padova.

Un investimento per il futuro della memoria

Il piano di intervento non è solo un’operazione di maquillage estetico, ma un salvataggio strutturale e funzionale. La Fondazione Cariparo ha messo sul piatto un contributo imponente di 2.095.000 euro, che si aggiunge ai quasi 500 mila euro già stanziati nel 2023 per il restauro delle facciate. Il cantiere che si aprirà a breve agirà su tre direttrici fondamentali: restauro conservativo: intervento profondo sulle pareti interne e sui materiali storici, segnati dal degrado; sicurezza e tecnologia: miglioramento della tenuta statica e adeguamento sismico, oltre al rifacimento totale degli impianti; accessibilità: abbattimento delle barriere architettoniche per rendere il sapere davvero inclusivo.

L’obiettivo è ambizioso: riportare la Casa dell’Angelo ai fasti degli anni ’80, quando era il fulcro nevralgico degli incontri intellettuali padovani.

Il tesoro nascosto: 60.000 volumi nel cuore di Padova

Entrare alla Casa dell’Angelo significa immergersi in un oceano di carta e inchiostro. Fondato nel 1830, il Gabinetto di Lettura custodisce una biblioteca monumentale: 60.000 volumi, tra cui libri rari, prime edizioni di narrativa e saggistica, e una sterminata emeroteca che raccoglie testate nazionali e internazionali. L’accordo appena siglato prevede che, una volta terminati i lavori, questi spazi non siano più una "turris eburnea" per pochi eletti, ma un luogo di incontro e condivisione aperto alla città e alle altre realtà culturali del territorio. Un hub del sapere dove lo studio individuale si sposa con la progettualità collettiva.

Soddisfazione piena da parte dei vertici delle due istituzioni coinvolte, che vedono in questo accordo la chiusura di un cerchio iniziato anni fa. «Restituire alla Casa dell’Angelo la funzione di spazio aperto alla frequentazione della città era l'obiettivo fondamentale del nostro Consiglio – dichiara Enrico Conte, Presidente del Gabinetto di Lettura – Grazie al sostegno della Fondazione, potremo finalmente tornare a essere centrali nel panorama culturale padovano».

Dello stesso avviso Gilberto Muraro, Presidente di Fondazione Cariparo, che sottolinea la valenza identitaria dell'opera: «Compiamo un passaggio decisivo. Restaurare la Casa dell’Angelo significa restituire ai padovani un bene identitario, un luogo di studio e partecipazione che deve tornare a essere, a tutti gli effetti, una vera casa comune».

Verso una nuova Piazza Insurrezione

In una zona della città spesso al centro del dibattito per la sua vocazione commerciale o per le questioni legate alla sosta, il rilancio culturale del Gabinetto di Lettura rappresenta un segnale forte. La cultura torna a riprendersi i suoi spazi fisici, ricordando a Padova che la sua anima medievale è ancora capace di parlare al futuro. Al termine dei lavori, la città non avrà solo un monumento in più da ammirare, ma un polmone intellettuale pulsante e, finalmente, alla portata di tutti.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova