Autovelox sulla Sp 89 e telecamere: i sindaci rilanciano la sicurezza stradale nei Colli Euganei
Nel tratto stradale si sono verificati diversi incidenti, anche mortali. Il sindaco di Vo’: «Intervenire è un dovere civico»

Un nuovo autovelox sulla provinciale 89, telecamere da incrementare a Cinto Euganeo, in generale più controlli richiesti in tutto il distretto. Sullo sfondo, il nuovo decreto sugli autovelox.
Questo è emerso nell’ultimo incontro dei vertici del Saple, il consorzio di polizia locale che gestisce la vigilanza e la sicurezza per i Comuni di Este, Lozzo Atestino, Vo’, Cinto Euganeo, Baone e Sant’Elena.
La riunione è stata l’occasione per sottolineare richieste e priorità per il controllo del territorio. Il sindaco di Vo’, Mauro Delluniversità, sta lavorando a un testo per la richiesta di installazione di un autovelox fisso da inviare alla Prefettura.
Nella Sp 89, recentemente, si sono verificati diversi incidenti, tra cui il mortale in cui ha perso la vita, il 22 maggio, il consigliere comunale di Cinto Paolo Barbiero. L’uomo, 69 anni, si trovava in sella alla moto quando si è scontrato con un furgone in via Cavalcaressa a Cinto.
La strada è poi soggetta all'attraversamento di animali selvatici: la scorsa settimana è stato per esempio investito un capriolo vicino alla stazione Tamoil di via Marconi a Vo’.
Intervenire «è un dovere civico», spiega Delluniversità, «anche perché quelli citati non sono casi isolati».
Non mancano le problematiche nemmeno a Este: «Via Este, via Augustea e in generale la strada che collega Monselice a Montagnana sono quelle da cui provengono solitamente i casi di segnalazione di velocità impropria, specialmente negli orari di basso traffico», spiega Stefano Agujari Stoppa, consigliere comunale a Este e presidente del Saple.
Delluniversità e Agujari Stoppa rigettano l’accusa secondo cui le amministrazioni si affiderebbero agli autovelox per rimpinguare le casse comunali: «Non è questione di proventi», specifica Delluniversità, «per me il dispositivo può essere anche installato in un altro Comune», ma l’obiettivo è risolvere il problema.
Concorde Stoppa: «È sbagliata l’equazione autovelox uguale soldi, la velocità non è un discorso di casse comunali».
Anzi, specifica: «Come Saple nel 2024 avevamo acquistato un dispositivo mobile grazie ad alcuni fondi della Regione, ma in via cautelativa l’abbiamo tenuto fermo, sprecando il denaro acquisito. Ora, con il decreto nazionale che regolarizzerà l’utilizzo di questi dispositivi, dovremmo riuscire a riutilizzarlo».
Anche perché, lamenta lo stesso consigliere, con il precedente decreto «la mancata omologazione non comportava un difetto nella capacità di misurazione dei dispositivi», controllati tramite taratura.
Dispositivi fissi e mobili
Agujari Stoppa spiega che l’iter per ottenerne uno fisso è lungo. Ci si può affidare allora a quelli mobili, che richiedono però la presenza della polizia sul posto.
«Nel nostro caso credo che sarebbe più efficace avere quello fisso» puntualizza Delluniversità.
Al di là del decreto rimane centrale la collaborazione: «Ho avuto contatti anche con il Comune di Cervarese, dove un anno fa è morto un altro ragazzo. Anche lì il sindaco aveva fatto richiesta di riattivare l’autovelox», spiega Delluniversità.
Non è sempre la velocità la causa degli incidenti mortali, ma «invitare a ridurla rappresenta un aiuto. Senza lo stimolo dell’autovelox non abbiamo a disposizione altri strumenti per invitare la cittadinanza a rallentare».
Nell’incontro del Saple, come anticipato, sono state avanzate altre richieste: da Baone si è ad esempio auspicato l’utilizzo a rotazione di velox mobili, più che l’installazione di un apparecchio fisso.
E ancora, a Cinto Euganeo il sindaco Ivano Giacomin ha chiesto di dotare il paese di maggiore videosorveglianza. Richieste che ora verranno valutate dell’ente.
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