Riapre l’ex casa dello studente Fusinato: ecco come sarà la nuova sede della scuola Galileiana
Al Portello apre la nuova sede della Scuola Galileiana dell'Università di Padova: 21 milioni di euro per restaurare l'ex casa dello studente, con aule studio aperte a tutti gli universitari

Quasi 200 posti letto, camere luminose da uno o due posti, una grande cucina in comune, spazi per la didattica e l’incontro, palestra, sala per la musica e lavanderia, più due grandi aule studio in giardino aperte agli studenti e alle studentesse universitarie della città. Tutto in classe A.
Ieri, in via Marzolo, 6, al Portello, è stato inaugurato il complesso Fusinato, la nuova sede della Scuola Galileiana di studi superiori dell’Università di Padova che non si chiude alle “eccellenze”, ma si apre alla città. Gli inquilini cominceranno a trasferirsi da maggio e la struttura entrerà a regime a settembre, con il nuovo anno accademico.
«Oggi inauguriamo uno spazio che, per molti versi, non è nuovo. È un luogo che ha già avuto una vita, una storia, un significato profondo per questa città e per il nostro ateneo», ha esordito la rettrice Daniela Mapelli.
La storia della struttura
Il palazzo risale all’inizio del 1900. Tra il 1914 e 1919 venne costruita la prima mensa universitaria. Il 28 ottobre 1935 venne inaugurata la casa dello studente “Principi di Piemonte”, che dopo la seconda guerra mondiale prese il nome di “Arnaldo Fusinato”, il filosofo e patriota della celebre frase “Il morbo infuria, il pan ci manca, sul ponte sventola bandiera bianca! ”, ripresa anche da Franco Battiato in una delle sue canzoni più conosciute.
L’edificio venne completato nei primi anni Ottanta del Novecento. Negli anni Settanta fu sede delle contestazioni studentesche. L’attuale aula magna, dedicata al primo direttore della Galileiana Carlo Umiltà, un tempo ospitava la mensa. Alcuni presenti dai capelli grigi l’hanno riconosciuta dal dipinto di Arrigo Episcopi, amico e collega del pittore hockeista padovano Antonio Zancanaro, conservato e rimasto al suo posto.
Costo: 21 milioni di euro
L’edificio principale si sviluppa su cinque piani fuori terra e un piano seminterrato, la superficie complessiva è di seimila metri quadrati.
Il restauro è costato 21 milioni di euro: circa 12 sono stati finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, «più un milione donato dalla Fondazione Cariparo per accedere al bando e per avere più punti» ha spiegato il direttore generale dell’Università Alberto Scuttari.
Due grandi aule studio saranno aperte agli studenti di tutta la comunità universitaria rendendo così il nuovo complesso un luogo in dialogo dinamico con il tessuto urbano. «Alcuni luoghi della nuova residenza sono aperti a tutti – ha sottolineato la rettrice Mapelli – Questo è un passaggio importante: l’Università non costruisce luoghi chiusi, ma aperti. Il progetto è anche un esempio concreto di ciò che intendiamo quando parliamo di sostenibilità: non come parola astratta, ma come scelta progettuale e responsabilità».
«È un giorno storico»
«È un giorno storico per scuola Galileiana – ha affermato il direttore Gianguido Dall’Agata – Qui vivranno e cresceranno i nostri 170 studenti, ma l’allestimento degli spazi didattici con infrastrutture tecnologiche di ultima generazione garantisce una sede adeguata ad ospitare attività divulgative e di orientamento pensate per tutta la comunità studentesca e per la cittadinanza, naturalmente organizzate dalla nostra scuola».
Per il Comune era presente l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Bisato: «Viene riqualificata una parte di quartiere universitario del Portello, anche questo è un importante traguardo – ha sottolineato –. La sinergia costante con l’università può solo migliorare la città, investendo al meglio nel suo futuro».
Il progetto di riqualificazione è stato premiato nel 2021 dalla Regione Veneto nell’ambito dell’iniziativa “Compraverde Veneto” per le sue caratteristiche estetiche e funzionali, l’accessibilità, l’impatto sull’ambiente che ha consentito al Complesso di raggiungere elevati standard di efficientamento energetico.
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