Condannato un finanziere che non pagava le multe in Ztl

Condannato per falso a un anno di reclusione (pena sospesa) l’ispettore della Guardia di Finanza Carmelo Solazzo, 30 anni. Oltre che di falso ideologico, il finanziere nativo di Galatina (Lecce) era...

Condannato per falso a un anno di reclusione (pena sospesa) l’ispettore della Guardia di Finanza Carmelo Solazzo, 30 anni. Oltre che di falso ideologico, il finanziere nativo di Galatina (Lecce) era accusato anche di calunnia e omessa denuncia. La sentenza è stata emessa dal giudice Lazzarin. Solazzo, dopo la condanna per falso, è stato sospeso dal servizio. Secondo l’accusa (pm Benedetto Roberti) Solazzo avrebbe ingannato la polizia municipale e il corpo di cui è ispettore, oltre ad aver provato a mettere nei guai, con calunnie, un vecchio amico.

Tutto parte dalla segnalazione della titolare di un concessionario automobilistico della provincia di Padova: Solazzo aveva acquistato una Fiat Bravo ma, oltre a non aver completato il pagamento, non aveva ultimato le pratiche per il passaggio di proprietà dell'auto. Ecco perché, cinque multe per passaggio nei varchi a traffico limitato in centro a Padova, erano state recapitate al concessionario e non a Solazzo. L’ispettore, informato delle multe, si ingegna subito per far consegnare al comando della polizia municipale un atto su carta intestata della Guardia di Finanza, attraverso il quale dichiara di aver passato i varchi della Ztl mentre era in servizio.

Le multe gli vengono ritirate, peccato che, secondo la pubblica accusa, le cinque volte in cui è stato multato non risulta fosse stato in servizio, anzi una di queste volte era anche in ferie. Una furbata che lo porterà davanti al giudice per rispondere di falso ideologico.

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